MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
PROPOSTA PRELIMINARE PER LA COSTITUZIONE DI CENTRI DI RICERCA
RICHIESTA DI COFINANZIAMENTO
(DM n. 11 del 13 gennaio 2000)
Anno 2000 - prot. CE00482749
1.1 Area tematica
Societa' dell'informazione
1.2 Titolo della proposta
Testo italiano
Centro di Meccanica Computazionale
Testo inglese
Centre for Computational Mechanics
1.3 Abstract della proposta
Testo italiano
Si intende istituire
presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Gestionale (DIMeG), in
cui confluiranno in data 01/10/2000 gli attuali Dipartimento di
Progettazione e Produzione Industriale (DPPI) ed Istituto di Macchine
ed Energetica (IME) del Politecnico di Bari un Centro di Eccellenza
(CE) multidisciplinare di MECCANICA COMPUTAZIONALE dei solidi e dei
fludi, che riunisca competenze pluridecennali dei proponenti nel campo
dei metodi di supporto informatico-numerico alla progettazione
meccanica funzionale e costruttiva, ovvero cinematica-dinamica e
fluidodinamica, e di resistenza statica e a fatica, applicati al
settore delle turbomacchine, e alla componentistica automobilistica,
aeronautica e meccanica in generale. Tali competenze sarebbero ora
mature, nel caso di finanziamento delle necessarie risorse, per un
duplice salto:
(i) integrazione/competizione/sinergia con i migliori centri analoghi
del settore con cui i proponenti hanno gia rapporti di collaborazione
(comprendenti alcune delle migliori e piu` prestigiose Universita /Enti
di Ricerca al mondo: MIT, Harward, Oxford, Cambridge, Southampton,
Sheffield, AFWAL, Ohio, U.C. Berkeley, UCLA, University of Cincinnati,
ENS di Cachan (FR); Von Karman Institute for Fluid Dynamics, Virginia
Tech, Stanford University etc.), con lo sviluppo ulteriore di tecniche
informatiche mirate al progetto di altissima tecnologia nel campo
areonautico e meccanico;
(ii) trasferimento delle tecnologie messe a punto per il sostegno
delle realta industriali locali, di recente fortemente sviluppatesi in
tali settori, quali: a) sistema meccanico di Bari città con estensioni
a Gioia del Colle per la produzione di trasmissioni meccaniche, di
sistemi frenanti e in generale componentistica meccanica e
automobilistica specializzata; b) sistema aeronautico, meccanico,
avio-motoristico, navale, chimico-farmaceutico ed energetico del
Brindisino;
(iii) attivita` di formazione, allo scopo di facilitare gli
obiettivi di cui sopra, e in sinergia con le altre attivita` di
formazione del Politecnico di Bari, sia a livello di corsi di laurea,
che di dottorato, (Il DPPI e l'IME hanno appena presentato la proposta
di attivazione di un dottorato di ricerca in Ingegneria Meccanica,
coordinato dal prof. M. Napolitano, che comprende tutti i temi
scienmtifici di interesse per il presente CE.
Attualmente, varie risorse di meccanica computazionale sono distribuite
tra il DPPI el'IME, strutture per la cui futura integrazione
nell'ambito del DIMeG il CE proposto potrebbe svolgere un ruolo da
ulteriore volano.
L' obiettivo della presente proposta e` quello di sviluppare, a partire
dall esistente dettagliato di cui sopra, un vero Centro di Meccanica
Computazionale che possa esplorare modelli di sistemi ingegneristici
usando mezzi di supercalcolo, ovvero modelli che non possono sempre
efficacemente utilizzati da workstation di tipo standard. Inoltre, i
proponenti ritengono che questi progetti porteranno nel medio termine
all` autofinanziamento da parte del sistema industriale e si prefiggono
di raggiungere questo obiettivo per mezzo di una selezione di attivita`
che siano rilevanti sia per l' aspetto industriale che di stato dell
arte scientifico-accademico.
Il programma del CE, di sotto dettagliato, sara in sintesi un attivita di ricerca multidisciplinare:
A) Progetto e sviluppo innovativo mirato a: 1) Turbomacchine, 2)
sistemi di iniezione, 3) trasmissioni meccaniche, 4) sistemi frenanti,
5) sistemi ruota-rotaia 6), interazione fluido-struttura, flutter, etc.
B) attività di alta formazione su uso di codici commerciali e
special purpose realizzati dai proponenti, anche in collaborazione con
enti terzi, per le applicazioni indicate (elementi finiti, elementi di
contorno, codici fluidodinamici ai volumi finiti).
Testo inglese
We intend to form, at
the Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Gestionale (DIMeG), which
will include, starting from October 1/2000 the existing Dipartimento di
Progettazione e Produzione Industriale (DPPI) and Istituto di Macchine
ed Energetica (IME) of the Politecnico di Bari, a multidisciplinary
Centre of Excellence (CE) for COMPUTATIONAL MECHANICS of solids and
fluids, which would put together the expertise and know-how from the
Proponent Principal Investigators (PPI) in the areas of numerical
methods and information technology for supporting mechanical design
(both functional and constructive) i.e., aspects of kinematics,
dynamics and fluid-dynamics, as well as static and fatigue design, as
applied to the sectors of turbomachinery, automotive components, and
mechanical engineering, in general. This expertise would be now mature,
provided funding is granted, for a double jump :
(i) integration/competition/sinergy with the best similar centres,
with which the PPI already have links and cooperation programs
(including some of the most prestigious Universities/Research Centres
in the world, as MIT, Harward, Oxford, Cambridge, Southampton,
Sheffield, AFWAL, Ohio, U.C. Berkeley, UCLA, Universityof Cincinnati,
ENS, Cachan (FR); Von Karman Institute for Fluid Dynamics, Virginia
Tech, Stanford
University etc.), towards further developments of computational
methods and of information technology for the state-of-the-art design
in the aeronautical and mechanical fields;
(ii) technology transfer of the available technology for the
sustain of local industrries, nowadays fastly growing in these sectors,
such as: a) mechanical systems, in the Bari area, with extension in
Gioia del Colle, for production of mechanical transmissions, braking
systems and in general automotive and general mechanical components; b)
aeronautical, mechanical, prppulsion, naval, chemical-farmaceutical and
energy systems in the Brindisi area.
(iii) teaching activity, with the scope of facilitating the goals
listed above, in sinergetic effort with the other teaching activities
at the Politecnico di Bari, at the degree level, but also at PhD level
(see, e.g., the PHD proposal in Mechanical Engineering recently
proposed by the DPPI and IME), as well as continuing education
programs.
At present, several resourses in Computational Mechanics are
distributed between the DPPI and IME, integrating such structures will
be greatly favoured by the proposed CE.
The objective of the present proposal is to develop, starting from the
existing resources, a Centre for Computational Mechanics aiming to
explore engineering systems using supercomputing, i.e., models which
cannot be handledby workstations of standard type. Moreover, the
proponent researchers consider that these projects will lead, in the
medium-long term, to independent support from industries and will
achieve this goal by selecting activities relevant both for the
industrial aspect that for the state-of-the-art scientific-accademic
purpose.
The CE program, which is presented below in detail, will be in synthesis a multidisciplinary set of research activities:
A) Design and innovation towards: 1) Turbomachinery 2) injection
systems 3) mechanical transmittion, 4) braking systems 5) wheel-rail
contact 6) fluid-structure interaction, flutter, etc. B) Higher
education activity for use of commercial and special purpose codes (the
latter, realized by the proponent researchers, also in collaboration
with third parties), for the given applications (finite elements,
boundary elements, fluid-dynamics codes such as finite volumes, etc.).
1.4 Area Scientifico Disciplinare della proposta
| |
|
% di afferenza |
|
Area Scientifico Disciplinare
|
09: Ingegneria industriale e dell'informazione |
100 |
|
Area Scientifico Disciplinare
|
|
|
|
Area Scientifico Disciplinare
|
|
|
1.5 Parole chiave
Testo italiano
METODI NUMERICI;MECCANICA DEI SOLIDI;FLUIDODINAMICA;PROGETTAZIONE MECCANICA;FLUIDODINAMICA DELLE TURBOMACCHINE;FLUTTER;
Testo inglese
NUMERICAL METHODS;SOLID MECHANICS;FLUID DYNAMICS;MECHANICAL DESIGN;TURBOMACHINERY FLUID DYNAMICS;FLUTTER;
1.6 Proponenti principali del Centro di Ricerca
1 Proponente
|
NAPOLITANO
|
Michele
|
NPLMHL47E14B519U
|
|
(cognome)
|
(nome)
|
(codice di identificazione personale)
|
|
Professore ordinario
|
I04B
|
14/05/1947
|
|
(qualifica)
|
(settore)
|
(data di nascita)
|
|
Politecnico di BARI
|
Facolta' di INGEGNERIA
|
Macchine ed energetica
|
|
(Università)
|
(Facoltà)
|
(Dipartimento/Istituto)
|
|
080/5963464
|
080/5963411
|
napolita@poliba.it
|
|
(prefisso e telefono)
|
(numero fax)
|
(indirizzo posta elettronica)
|
1.7 Curriculum scientifico
Testo italiano
Michele Napolitano si e`
laureato in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino nel
1970 con 110/110. E` stato assistente di macchine prima presso il
Politecnico di Torino, nel 1971, e poi presso l'Universita` di Bari dal
1972 al 1980. Dal 1976 ha tenuto l'incarico di insegnamento di
Gasdinamica presso l'Universita` di Bari. Nel 1980 ha vinto la cattedra
di fluidodinamica delle turbomacchine presso la stessa Universita`. Dal
1974 al 1991 ha trascorso negli Stati Uniti lunghi periodi di: i)
studio, conseguendo un Master ed un Ph. D. presso il Department of
Aerospace Engineering of the University of Cincinnati; ii) di ricerca
(University of Cincinnati, AFWAL-Dayton, Yale University, ICASE-NASA
Langley Research Center) e di insegnamento (Virginia Tech). M.
Napolitano fa parte dei comitati scientifici di prestigiosi
congressi(ICNMFD, ISCFD, ECCOMAS) e riviste internazionali (Computers
& Fluids, J. Computational Fluid Dynamics, International J.
Numerical Methods in Heat and Fluid Flow). Ha pubblicato oltre 100
articoli scientifici di cui circa 40 su riviste internazionali e 5
capitoli di libro. Ha presentato lavori ad invito in importanti
congressi internazionali in USA, Australia, Cina, Giappone e vari paesi
europei.
Testo inglese
Michele Napolitano
graduated in Mechanical Engineering at the Politecnico di Torino. He
has been an assistant of hydraulic and thermal machines at the
Politecnico di Torino, in 1971, and at the University of Bari, from
1972 until 1980. Since 1976 he has taught Gasdynamics at the University
of Bari. In 1980 he became a full professor of fluid dynamics of
turbomachinery at the same university. From 1974 until 1991 he spent
long periods of time in the U.S.A. to: i) study (he got an M.S and a
Ph. D. at the University of Cincinnati Department of Aerospace
Engineering); ii) perform research as a visiting scientist (University
of Cincinnati, AFWAL-Dayton, Yale University, ICASE-NASA Langley
Research Center); iii) teach as a visiting professor (Virginia Tech).
M. Napolitano is a member of the scientific comittees of international
conferences (ICNMFD, ISCFD, ECCOMAS) and journals (Computers &
Fluids, J. Computational Fluid Dynamics, International J. Numerical
Methods in Heat and Fluid Flow). He has published more than 100
scientific papers (about fourty appearing on refereed journals) and 5
book chapters. He has given invited lectures in USA, Australia, China,
Japan, and various European countries.
1.8 Pubblicazioni scientifiche più significative dei proponenti del Centro di Ricerca
| 1. |
CATALANO L.A.; DE PALMA
P.; NAPOLITANO M.; PASCAZIO G.; 1996; A critical analysis of
multi-dimensionl upwinding for the Euler equations; Rivista: Computers
& Fluids; Volume: 25; pp.: 29-38; ISBN: 0045-7930 |
| 2. |
CATALANO L.A.; DE PALMA
P.; NAPOLITANO M.; PASCAZIO G.; 1997; A very efficient local-adaptive
multigrid method based on simple-wave decomposition of the Euler
equations; Rivista: Notes on Numerical Fluid Mechanics; Volume: 57;
pp.: 187-219; ISBN: 0179-9614 |
| 3. |
CATALANO L.A.; DE PALMA
P.; NAPOLITANO M.; PASCAZIO G.; 1997; Genuinely multidimensional upwind
methods for accurate and efficient solutions of compressible flows;
Rivista: Notes on Numerical Fluid Mechanics; Volume: 57; pp.: 221-250;
ISBN: 0179-9614 |
| 4. |
DE PALMA P.; PASCAZIO
G.; NAPOLITANO M.; 1998; A validation study of a hybrid fluctuation
splitting scheme for transonic inviscid flows; Rivista: Lecture Notes
in Physics; Volume: 515; pp.: 373-378; ISBN: 0075-8450 |
| 5. |
NAPOLITANO M.; PASCAZIO
G.; QUARTAPELLE L.; 1999; A review of vorticity conditions in the
numerical solution of the vorticity-stream funtion equations; Rivista:
Computers & Fluids; Volume: 28; pp.: 139-185; ISBN: 0045-7930 |
ALTRI PROPONENTIProponente n. 1
|
DEMELIO
|
Giuseppe Pompeo
|
DMLGPP56D13G806R
|
|
(cognome)
|
(nome)
|
(codice di identificazione personale)
|
|
Professore Associato
|
I08A
|
13/04/1956
|
|
(qualifica)
|
(settore)
|
(data di nascita)
|
|
Politecnico di BARI
|
Facolta' di INGEGNERIA
|
PROGETTAZIONE E PRODUZIONE INDUSTRIALE
|
|
(Università)
|
(Facoltà)
|
(Dipartimento/Istituto)
|
|
0805962701
|
0805962777
|
demelio@poliba.it
|
|
(prefisso e telefono)
|
(numero fax)
|
(indirizzo posta elettronica)
|
Curriculum scientifico
Testo italiano
Giuseppe Pompeo Demelio
ha conseguito Laurea in Ingegneria Meccanica con lode il 6 novembre
1981 presso l'Universita` di Bari. Nel maggio 1983 ha vinto il concorso
pubblico per un posto di tecnico laureato presso l'Istituto di
Meccanica e Costruzione delle Macchine dell'Universita` di Bari. In
servizio presso l'Istituto dal 1984, ha ccordinato il laboratorio prove
meccaniche e ha svolto una intensa attivita`È scientifica. Ha vinto il
concorso di Professore Universitario di ruolo di seconda fascia nel
1998 nel settore scientifico-disciplinare Progettazione Meccanica e
Costruzione di Macchine. E' stato chiamato dalla I Facolta` di
Ingegneria del Politecnico di Bari. Le principali aree di ricerca
scientifica riguardano il comportamento a fatica di organi meccanici,
la meccanica della frattura, i problemi di contatto e la fatica da
fretting, Ha pubblicato oltre 50 lavori di cui 12 su rivista
internazionale.
Ha contatti con prestigiose universitÈ internazionali nei settori
specifici di ricerca ed in particolare con il Prof. D.Hills
dell'Universita` di Oxford per i problemi di contatto e fatica da
fretting, e con il Prof. J.Barber l'Universita` del Michigan per i
problemi di contatto e la rugosita`. Il riconoscimento del lavoro
svolto nel settore della fatica da fretting e` attestato dalla
richiesta di contributi invitati da parte dell'ASTM, mentre i risultati
delle ricerche sull'effetto della rugosita` nel contatto meccanico sono
stati pubblicati nei Proceedings of the Royal Society.
Testo inglese
Giuseppe Pompeo Demelio
graduated in Mechanical Engineering in 1981 at the University of Bari.
Since 1983 he was the supervisor of the technical staff of the labs for
mechanical tests lab at the Instituto of Meccanica e Costruzione di
Macchine of the University of Bari. In 1998 he became associate
professor of machine design at the same University. The main topics in
research are fatigue of mechanical components, fracture mechanics,
contact problems and fretting fatigue. He has published more than 50
scientific papers (about twelve appearing on refereed journals). The
research work has been developed in contact with prestigious
international universities like the University of Oxford (Prof. D.A.
Hills) for the contact and the fretting fatigue problems and the
University of Michigan (Prof. J.R.Barber) for the contact and roughness
problems. The results obtained in the field of the fretting fatigue
have been published in two ASTM invited papers. The contributions to
the research in the analysis of the effect of the roughness in the 2D
contact problems have been published on the Proceedings of the Royal
Society.
Pubblicazioni scientifiche più significative del proponente del Centro di Ricerca
| 1. |
CIAVARELLA M.; DEMELIO
G.; BARBER J.R.; YONG HOON JANG; 2000; Linear Elastic Contact of the
Weierstrass Profile; Rivista: Proceedings of the Royal Society; Volume:
456; pp.: 387-405 |
| 2. |
CIAVARELLA M.; DEMELIO
G.; HILLS D.A.; 1999; The use of almost complete Contacts for Fretting
Fatigue Tests; Rivista: Fatigue and Fracture Mechanics: ASTM STP 1332;
Volume: Twenty-Ninth Volume; pp.: 696-709; T.L. Panontin and S.D.
Sheppard, Eds., American Society for Testing and Materials, West
Conshohocken |
| 3. |
CIAVARELLA M..; DEMELIO
G.; 1999; Numerical methods for the optimisation of specific sliding,
stress concentration and fatigue life of gears; Rivista: International
Journal of Fatigue; Volume: 21; pp.: 465-474 |
| 4. |
CIAVARELLA M.; DEMELIO
G.; 1999; On non-symmertrical plane contact; Rivista: International
Journal of Mechanical Sciences; Volume: 41; pp.: 1533-1550 |
| 5. |
CIAVARELLA M.; DEMELIO
G.; PAPPALETTERE C.; 1998; Technical Note: On the postprocessing of
data obtained from cracked components; Rivista: Journal of Strain
Analysis; Volume: 33 part 1; pp.: 67-71 |
Proponente n. 2
|
MANGIALARDI
|
Luigi
|
MNGLGU48A11A662H
|
|
(cognome)
|
(nome)
|
(codice di identificazione personale)
|
|
Professore ordinario
|
I07X
|
11/01/1948
|
|
(qualifica)
|
(settore)
|
(data di nascita)
|
|
Politecnico di BARI
|
Facolta' di INGEGNERIA
|
PROGETTAZIONE E PRODUZIONE INDUSTRIALE
|
|
(Università)
|
(Facoltà)
|
(Dipartimento/Istituto)
|
|
0805962710
|
0805962777
|
LMM@poliba.it
|
|
(prefisso e telefono)
|
(numero fax)
|
(indirizzo posta elettronica)
|
Curriculum scientifico
Testo italiano
Nato a Bari li 11
Gennaio 1948, Luigi Mangialardi è attualmente Professore Ordinario di
“Meccanica applicata alle Macchine” per i corsi di laurea in Ingegneria
Meccanica ed in Ingegneria Gestionale del Politecnico di Bari; egli dal
1977 insegna anche “Meccanica del Veicolo” per gli studenti di
Ingegneria Meccanica. È Presidente del Centro interdip.le di servizi
per la Qualità del Politecnico di Bari. È stato Direttore del
Dipartimento di Progettazione e Produzione Industriale nei trienni
1991/94 e 1994/97.
Ordinario di Meccanica applicata alle Macchine dal 1990, è stato
dal 1974 al 1985 Assistente ordinario presso la Cattedra di “Macchine
per l’Agricoltura ed i Cantieri”, dal 1985 al 1990 Professore Associato
di Meccanica applicata alle Macchine nella stessa Facoltà di Ingegneria
di Bari. Ha anche insegnato, dall’1981 al 1983, Meccanica applicata
alle Macchine alla Facoltà di Ingegneria della Calabria (Arcavacata,
CS) e, dal 1990 al 1997, alla Facoltà di Ingegneria di Lecce.
È Presidente della Associazione Tecnica dell’Automobile - Sezione
Puglia e Lucania e della Associazione appuro lucana per la cultura
della Qualità.
È membro dell’IEEE, dell’AIMETA, dell’Accademia pugliese delle Scienze.
Le sue principali aree di ricerca sono: comportamento direzionale
dei veicoli su strada e fuori strada, studio delle trasmissioni di
potenza meccaniche ed idrauliche, la meccanica della presa di mani ad
elevata destrezza.
Testo inglese
Been born in BARI in
1948, Luigi Mangialardi is currently Full Professor of " Mechanics
applied to Machines" for the course of “laurea” in Mechanical
Engineering and Managerial Engineering of the Bari Polytechnic; he,
since 1977, also teaches students of Mechanical Engineering “Mechanical
of Vehicle" .
He is President of the Center of services for the Quality of the BARI
Polytechnic. He has been Dean of the Department of Industrial
Production and Design in three years 1991/94 and 1994/97.
Full Professor of Mechanics applied to the Machines since 1990,
has been from 1974 to 1985 Full Assistant for the Course of
"Earthmoving and Agricultural Machines”, from 1985 to 1990 Associate
University professor of "Mechanics applied to Machines" in the same
Faculty of Engineering in Bari.
Also he has taught, from 1981 to 1983, “Mechanical applied to
Machines” in the Faculty of Engineering of the Calabria (Arcavacata,
CS) and, from 1990 to 1997, the Faculty of Engineering in Lecce.
He is President of the Technical Association of the Automobile -
Section Puglia and Lucania and of the Association of Puglia and Lucania
for the culture of the Quality.
It is member of the IEEE, the AIMETA and the Puglia Academy of Sciences.
Its main areas of research are: directional behaviour of the vehicles
on and off road, study of the mechanical and hydraulic power
transmissions, the mechanics of robotic high skill end effectors.
Pubblicazioni scientifiche più significative del proponente del Centro di Ricerca
| 1. |
GENTILE; MANGIALARDI
L.; MANTRIOTA; A. TRENTADUE; 1995; Measurement of the inertia tensor:
An experimental proposal; Rivista: Measurement, Elsevier Science B.
V.,; Volume: Vol. 16,; pp.: 241-254 |
| 2. |
MANGIALARDI L.; G.
MANTRIOTA; 1999; Power flows and efficiency in infinitely variable
transmissions; Rivista: Mechanism and Machine Theory, Elsevier
Science.; Volume: Vol. 34, Iss. 7; pp.: 973-994 |
| 3. |
CONTURSI T.;
MANGIALARDI L.; MESSINA A.; 1998; Detection of structural faults by
modal data, lower bounds and shadow sites .; Rivista: Journal of Sound
and Vibration. Academic Press Limited.; Volume: Vol. 210, No. 2,; pp.:
pp. 267-278, |
| 4. |
MANGIALARDI L.; G.
MANTRIOTA; 1998; Comments on "Maximum mechanical efficiency infinitely
variable transmissions; Rivista: Mechanism and Machine Theory, Elsevier
Science.; Volume: Vol. 33, No. 4,; pp.: 443-447 |
| 5. |
MANGIALARDI L.; G.
MANTRIOTA; A. TRENTADUE; 1996; A three-dimensional criterion for the
determination of the optimal grip points.; Rivista: Robotics &
Computer-Integrated Manufacturing, Pergamon,; Volume: Vol. 12, No. 2;
pp.: 157-167, |
Proponente n. 3
|
VERZICCO
|
Roberto
|
VRZRRT66R08H501G
|
|
(cognome)
|
(nome)
|
(codice di identificazione personale)
|
|
Professore Associato
|
I03X
|
08/10/1966
|
|
(qualifica)
|
(settore)
|
(data di nascita)
|
|
Politecnico di BARI
|
Facolta' di INGEGNERIA
|
Macchine ed energetica
|
|
(Università)
|
(Facoltà)
|
(Dipartimento/Istituto)
|
|
080/5963898
|
080/5963411
|
verzicco@imeapol.poliba.it
|
|
(prefisso e telefono)
|
(numero fax)
|
(indirizzo posta elettronica)
|
Curriculum scientifico
Testo italiano
Roberto Verzicco e'
professore associato in Fluidodinamica presso il Politecnico di Bari
dal Novembre 1998. Ha svolto ricerche sia nella fluidodinamica numerica
che in quella sperimentale pubblicando dal 1993 ad oggi oltre 30 lavori
su riviste internazionali di cui 2 articoli di review scritti su
invito. In particolare ha lavorato sulla simulazione diretta di flussi
turbolenti, turbolenza convettiva, flussi geofisici e getti
tridimensionali a sezione circolare. Nell'ultimo periodo ha lavorato
nella simulazione numerica di flussi industriali con tecniche di
Large-Eddy-Simulation collaborando con varie industrie americane ed
italiane.
Ha attualmente collaborazioni con le Technical University di
Eindhoven (Prof. G.J.F. vanHeijst), Il Politecnico di Zurigo ETHZ
(Prof. P. Komoutsakos), Universita' Politecnica di Madrid (Prof. J.
Jimenez), il Center for Turbulence Research di Stanford (Prof. P.
Moin).
Ha organizzato workshops e colloquia per conto dell'EUROMECH dell'ERCOFTAC e della European Science Fundation.
Viene consultato come recensore dalle riviste scientifiche
Physics of Fluids, Journal of Fluid Mechanics, Journal of
Computational Physics ed European Journal of Mechanics B/Fluids. Viene
inoltre consultato come recensore di testi in fluidodinamica dall'ASME.
Attualmente e' Guest Editor della rivista European Journal of Mechanics
B/Fluids, per la pubblicazione degli atti relativi a convegni da lui
organizzati.
Testo inglese
Roberto Verzicco is associate professor in Fluid dynamics in the
Politecnico di Bari since November 1998. He is doing research in the
fields of experimental and numerical fluid dynamics and from 1993 he
has published more than 30 papers in international journals 2 of which
are review solicited papers. In particular he has investigated on the
direct simulation of turbulent flows, convective turbulence,
geophysical flows and three dimensional round jets. Recently he
investigated complex three-dimensional
flows of industrial interest using the Large-Eddy-Simulation
technique and he has collaborated with american and italian industries.
He is presently collaborating with the Eindhoven Technical University
(Prof. G.J.F. vanHeijst), Politechnic of Zurich ETHZ (Prof. P.
Komoutsakos), Politechnic University of Madrid (Prof. J. Jimenez) and
the Center for Turbulence Research (Prof. P. Moin).
Under the auspices of EUROMECH, ERCOFTAC and European Science
Fundation he has organized workshops and colloquia. He acts as referee
for Physics of Fluids, Journal of Fluid Mechanics, Journal of
Computational Physics and Journal of Mechanics B/fluids.He is also a
referee of textbooks in fluid dynamics of ASME. He is presently Guest
Editor of European Journal of Mechanics B/Fluids for the pubblication
of selected papers presented in workshops organized by him.
Pubblicazioni scientifiche più significative del proponente del Centro di Ricerca
| 1. |
VITTORI, G.; VERZICCO
R.; 1998; Direct simulation of Stokes boundary layer; Rivista: J. of
Fluid Mech.; Volume: 371; pp.: 207-232 |
| 2. |
VERZICCO R.; JIMENEZ,
J.; 1999; On the survival of nonuniform vortex filaments in model
turbulence; Rivista: J. of Fluid Mech.; Volume: 394; pp.: 261-279 |
| 3. |
VERZICCO R.; ORLANDI
P.; MOHD-YUSOF J.; HAWORTH D.; 1999; LES in complex geometries using
boundary body--forces; Rivista: AIAA Journal (sub.) and Proc. of 1998
Summer School CTR NASA Ames/Stanford Univ. |
| 4. |
VERZICCO R.; CAMUSSI
R.; 1999; Prandtl number effects in convective turbulence; Rivista:
Journal of Fluid Mechanics; Volume: 383; pp.: 55 |
| 5. |
FADLUN, E.A.; VERZICCO
R.; ORLANDI, P.; MOHD-YUSOF, J.; 2000; Combined Immersed
Booundary/Finite Difference Methods for 3D Complex Flow Simulations;
Rivista: J. of Comp. Phys.; to appear |
1.9 Elenco dei partecipanti
Proponenti
| nº |
Cognome |
Nome |
Qualifica |
Settore disc. |
Università |
Dipart./Istituto |
Mesi/ uomo 2000 |
Mesi/ uomo 2001 |
Mesi/ uomo 2002 |
| 1. |
NAPOLITANO |
Michele |
Prof. Ordinario |
I04B |
Politecnico di BARI |
Ist. Macchine ed energetica |
1 |
3 |
3 |
| 2. |
DEMELIO |
Giuseppe Pompeo |
Prof. Associato |
I08A |
Politecnico di BARI |
DIP. PROGETTAZIONE E PRODUZIONE INDUSTRIALE |
1 |
3 |
3 |
| 3. |
MANGIALARDI |
Luigi |
Prof. Ordinario |
I07X |
Politecnico di BARI |
DIP. PROGETTAZIONE E PRODUZIONE INDUSTRIALE |
1 |
3 |
3 |
| 4. |
VERZICCO |
Roberto |
Prof. Associato |
I03X |
Politecnico di BARI |
Ist. Macchine ed energetica |
1 |
5 |
5 |
Personale docente
| nº |
Cognome |
Nome |
Qualifica |
Settore disc. |
Università |
Dipart./Istituto |
Mesi/ uomo 2000 |
Mesi/ uomo 2001 |
Mesi/ uomo 2002 |
| 1. |
CATALANO
|
Luciano Andrea
|
Prof. Associato
|
I04B
|
Politecnico di BARI
|
Ist. Macchine ed energetica
|
1 |
1 |
1 |
| 2. |
DE PALMA
|
Pietro
|
Prof. Associato
|
I04B
|
ROMA "Tor Vergata"
|
DIP. INGEGNERIA MECCANICA
|
3 |
3 |
3 |
| 3. |
FOGLIA
|
Mario
|
Ricercatore
|
I07X
|
Politecnico di BARI
|
|
2 |
2 |
2 |
| 4. |
MANTRIOTA
|
Giacomo
|
Prof. Associato
|
I07X
|
BASILICATA
|
DIP. INGEGNERIA E FISICA DELL'AMBIENTE
|
2 |
2 |
2 |
| 5. |
MESSINA
|
Arcangelo
|
Ricercatore
|
I07X
|
LECCE
|
DIP. INGEGNERIA DELL'INNOVAZIONE
|
2 |
2 |
2 |
| 6. |
PASCAZIO
|
Giuseppe
|
Ricercatore
|
I04B
|
Politecnico di BARI
|
Ist. Macchine ed energetica
|
3 |
3 |
3 |
Altro personale
| nº |
Cognome |
Nome |
Qualifica |
Ente |
Mesi/ uomo 2000 |
Mesi/ uomo 2001 |
Mesi/ uomo 2002 |
| 1. |
CAMPOBASSO |
MICHELE |
DOTTORANDO |
POLITECNICO DI BARI |
1 |
3 |
3 |
| 2. |
CIAVARELLA |
MICHELE |
PRIMO RICERCATORE |
CNR IRIS - BARI |
2 |
4 |
4 |
| 3. |
CINNELLA |
PAOLA |
DOTTORE RIC. |
POLITECNICO DI BARI |
3 |
6 |
6 |
| 4. |
DECUZZI |
PAOLO |
DOTTORANDO |
POLITECNICO DI BARI |
3 |
6 |
6 |
| 5. |
PETRUZZELLI |
NICOLA |
DOTTORE RIC. |
POLITECNICO DI BARI |
1 |
1 |
1 |
1.10 Numero persone partecipanti al programma (per la costituzione del Centro di Ricerca)
| |
n.unità |
|
Personale universitario dell'Università |
10 |
|
Altro personale |
5 |
| TOTALE |
15 |
2.1 Programma delle attivita' (attivita' di ricerca, sviluppo di tecnologie, azioni di trasferimento tecnologico, ecc.)
Testo italiano
1 - Fatica per fretting
La fatica da fretting e' un fenomeno di fondamentale importanza per
l'affidabilita' delle macchine e delle strutture meccaniche e risulta
attualmente una delle problematiche strategiche nel settore delle
turbine aeronautiche. Il fretting si manifesta soprattutto in
corrispondenza di zone di collegamento (ad esempio l'innesto a coda di
rondine per palettature di turbine, oppure giunzioni rivettate)
soggette a contatto meccanico in cui sono presenti carichi normali e
tangenziali variabili. In corrispondenza della zona di parziale
slittamento del contatto, si ha un incremento del coefficiente di
attrito ed una rapida nucleazione di cricche di fatica, che conduce ad
una drastica riduzione della vita utile del componente (fino al 90%).
Attualmente sono diversi i modelli teorici che vari studiosi hanno
proposto per valutare la vita a fatica in queste condizioni, ma e'
necessario effettuare prove sperimentali mirate, in corso in
prestigiosi enti di ricerca americani anche in collaborazione con i
proponenti, mentre i proponenti stessi stanno sviluppando modelli
numerici efficienti per lo studio del contatto con attrito non
Hertziano.
2 - Effetto della rugosita' superficiale sul comportamento di componenti meccanici.
La rugosita' superficiale e' un parametro fondamentale da
considerare per meccanica del contatto, la tribologia, la fatica
superficiale, la conducibilita' termica e la resistenza elettrica, e
viene raramente inclusa nei modelli numerici macroscopici. Molti
fenomeni superficiali hanno viceversa notevole importanza per
l'affidabilita' di componenti elettrici, punto critico della
componentistica automobilistica e aeronautica, spesso causa di
incidenti, nonche' nelle applicazioni elettroniche, e nei processi di
saldatura. Gli approcci utilizzati per lo studio dell'effetto della
rugosita' superficiale si basano su vari modelli, quali quelli di tipo
probabilistico, i modelli multiscala, i modelli di tipo frattale, e la
combinazione di features di tipo probabilistico e frattale in corso di
sviluppo da parte dei proponenti, sembra la metodologia piu'
promettente per la messa a punto di modelli numerici piu' efficaci.
3- Comportamento a fatica termica di rivestimenti ceramici per pale di turbine a gas
Per aumentare i rendimenti e' necessario incrementare le temperature
nei primi stadi delle turbine a gas. Questo richiede pero' materiali
dalle caratteristiche sempre piu' spinte e di recente si stanno
studiando forme di rivestimenti ceramici che localmente conferiscono le
proprieta' di isolamento termico, senza pero' avere le basse
caratteristiche di resilienza del materiale ceramico monolitico.
L'attivita' riguarda lo studio del comportamento a fatica di tali
rivestimenti, che possono presentare dei problemi dovuti a tensioni
termiche insorte per dilatazione differenziale.
4- Nuovi criteri di progettazione per freni e frizioni
La crescente domanda per elevate prestazioni, la recente
introduzione di nuovi materiali di frizione privi di amianto e le
sempre piu' stringente normativa contro l'inquinamento acustico
obbligano a condurre nuovi studi e ricerche su freni e frizioni allo
scopo di definire nuove metodologie progettuali. In particolare, il
fenomeno della instabilita' termoelastica tende a presentarsi in freni
e frizioni di impiego automobilistico e ferroviario. Tale fenomeno si
manifesta in servizio con la riduzione dell'area nominale di contatto e
la concentrazione del carico su piccole regioni (hot spots) di alta
pressione e temperatura, che conducono ad un rapido degrado dei
materiali di frizione, ed in condizioni piu' severe, possono causare il
cedimento del freno/frizione per eccessive vibrazioni o per l'innesco e
propagazione di cricche termiche. Obiettivo principale e' determinare
l'influenza dei parametri progettuali, quali dimensioni e proprieta'
termoelastiche dei materiali, allo scopo di definire un nuovo processo
ottimale di progettazione. Un nuovo metodo numerico-analitico e' stato
messo a punto da Decuzzi, Ciavarella e Monno (in corso di
pubblicazione), che permette di stimare in modo accurato ed efficiente
la velocita' critica in frizioni/freno multidisco. Inoltre, solo uno
studio parametrico puo' fornire informazioni sufficientemente generali,
e cio' puo' essere realizzato in modo efficiente solo utilizzando
supercalcolo.
5 Metodologie d'ottimizzazione di tipo Multi-livello.
Si intende intraprendere uno studio sullo sviluppo di efficienti
metodologie numeriche per la soluzione di problemi di progetto ottimale
a carattere multidisciplinare di interesse industriale in campo
macchinistico. In concerto con tale obiettivo si propone un programma
di ricerca finalizzato all'esplorazione di metodologie di progetto
avanzate attraverso l'integrazione di ottimizzatori globali operanti
con tecniche miste di tipo stocastico e gradient-based con tecniche
multilivello. L'impiego di tecniche stocastiche abbinate a tecniche
gradient-based e' dettato dalla provata difficolta' di quest'ultime
nella ricerca di soluzioni ottime a carattere globale e
nell'esplorazione di soluzioni progettuali innovative e inusuali.
D'altro canto, le tecniche gradient-based si mostrano piu' efficaci in
un finale stadio di affinamento della soluzione. Uno dei problemi
chiave nell'utilizzo degli ottimizzatori globali resta tuttavia
l'elevato costo computazionale derivante dall'alto numero di analisi
richiesto. Le tecniche multilivello rappresentano un posssibile
approccio nella soluzione di tale problema attraverso l'integrazione di
piu' livelli di analisi (fluidodinamica e/o strutturale) di diverso
grado di accuratezza all'interno della procedura di progetto.
Appare tuttavia chiaro che una metodologia multilivello debba essere in
grado di tollerare le inevitabili distorsioni tra diversi livelli senza
inficiare la ricerca. Al fine di risolvere un tale problema e`
opportuno utilizzare un modo di combinare i diversi livelli piu`
sofisticato di quello sequenziale. Si rende infine anche necessario
sviluppare algoritmi per controllare l'uso di ciascun livello di
analisi durante la procedura di progetto.
6. Sviluppo di metodi numerici avanzati per la fluidodinamica.
Questa attivita` e` gia` prevista all'interno di un progetto Cofin
1999, coordinatop dal prof. Napolitano. Esso prevede, tra l'altro, lo
sviluppo di una metodologia di tipo Fluctuation Splitting per risolvere
con accuratezza ed efficienza superiori all'attuale stato dell'arte
flussi comprimibili turbolenti stazionari. La tecnica cosi` sviluppata
verra` poi estesa al caso di flussi non stazionari mediante l'approccio
"Dual Time Stepping", che consente di utilizzare la tecnica stazionaria
ad ogni livello temporale del transitorio fisico da simulare.
7. Sviluppo di metodologie di simulazione diretta della turbolenza.
Questa attivita`, parzialmente inclusa nel progetto Cofin 1999 di
cui al punto precedente permettera`, mediante un confronto diretto tra
soluzioni delle equazioni di Navier-Stokes mediate alla Reynolds (RANS)
e di quelle di Navier-Stokes non stazionarie, risolte con passi
spaziali e temporali capaci di risolvere tutte le scale della
turbolenza, di valutare i piu` recenti modelli di turbolenza e di
scilupparne di nuovi piu` adeguati ed affidabili per il calcolo di
flussi di interesse turbomacchinistico, con presenza di flussi
secondari, ampie zone di ricircolazione ed urti.
8. Flutter.
La previsione ed il controllo del flutter sono tra i problemi piu`
complessi e "computer-intensive" affrontati dalle industrie
aeronautiche e di turbomacchine. Le esperienze combinate dei
fluidodinamici e dei meccanici dei solidi partecipanti al CE, grazie
anche alla disponibilita` del supercomputer di cui si dotera` il CE,
permettera` di fornire un avanzamento dello stato dell'arte in
quest'area di ricerca. Inoltre, come gia` detto, il prof. Napolitano
presentera` un progetto biennale di ricerca sul flutter (cofin 2001)
per il biennio finale di interesse del CE stesso.
Testo inglese
1 - Fretting Fatigue
Fretting Fatigue is a phenomenon of fundamental importance for the
reliability of machinery and mechanical structures, and results at
present one of the strategic areas for aeronautical turbine engines.
Fretting manifests itself especially in the region of connections (e.g.
the dovetail or fir-tree region, or rivetted joints) undergoing
mechanical contact where varying normal and tangential loads are
present. Within the region of partial sliding of the contact, an
increase of friction coefficient is found and a rapid nucleation of
fatigue cracks, leading to a abrupt reduction of safe life of the
component (up to 90%). At present, several theoretical models have been
proposed by different researchers in the area for the evaluation of
fatigue life under such conditions, but it is necessary to conduct ad
hoc experimental investigations, now under progress in prestigeous
research centres in USA some of which in collaboration with us, while
we are developing efficient numerical methods for studying frictional
non-Hertzian contact.
2 - Effect of surface roughness on behaviour of mechanical components
Surface roughness is a crucial parameter to be considered in
applications such as contact mechanics, tribology, surface fatigue,
thermal and electrical conductance, and is only rarely included in
macroscopical numerical models. Several surface phenomena have,
viceversa, remarkable importance for the reliability of electrical
components, critical point in automotive and areonautical components
such as connectors, which are often the cause of accidents, and in
general in electronics, and in welding processes. The approaches known
and used to date for studying the effect are based on various models
describing the surface as a random process, or as a multiscale
deterministic geometry, or a fractal, and the combination of features
from all these approaches, which we are developing, seems to be the
most promising methodology for tuning an efficient numerical model. As
regarding industrial applications, the work would benefit from the
sinergetic advantage with the following proposal: Electrical Contact
Resistance Using Multiscale/Statistical Methods, submitted to
NSF/National Science Foundation, on 1 April, 2000, PI (Principal
Investigator) Prof. Jack Hu; Co-PI: Prof. J.R. Barber, and Prof. Ing.
M. Ciavarella.
3- Thermal fatigue behaviour of ceramic coatings for gas turbine engines blades
In order to increase the efficiency, it is needed to increase
temperatures in the first few stages of gas turbine engines. This
requires, however, materials of characteristics more and more
demanding, so that recently, several kind of coatings are under
development giving locally properties of thermal insulation, without
having the low resilience characteristics of the monolitic ceramic
material. The proposed activity would concern the study of fatigue
behaviour of such coatings, which can have several kind of problems
such as early detachment and microcracking, due to residual stresses
arising because of differential dilatation.
4- New design criteria for brakes and clutches
The growing demand for higher performances, the recent introduction
of new asbestos free friction materials and the new environmental laws
for noise reduction require more detailed analysis of brakes and
clutches in order to define new optimal design criteria. Particular
attention must be paid to the phenomenon of thermoleastic instability
which can appear in automotive and railway applications. Such a
phenomenon leads to in service reduction of contact area with
localization of load and heat over small regions of high pressure and
temperature (hot spots), causing degradation of the friction material,
and under severe conditions, even structural failure of the device
because of vibrations or thermal cracking. The main objective is to
determine the influence of design parameters, such as dimensions and
material's properties, on the critical sliding speed of the system in
order to define new optimal design criteria. A new semi-analytical
method has been introduced by Decuzzi, Ciavarella and Monno (in press),
which gives accurate and efficient results for the critical sliding
speed in multi-disk clutches and brakes. Also, in order to give general
results, a parametric analysis is required, which can be performed
efficiently only employing high-performance computers.
5 Methodologies for Multi-level optimization
The purpose of the research program is to devise effective and
efficient optimization methodologies for the solution of
multidisciplinary design problems of engineering interest. It is
intended to investigate advanced optimizers based on stochastic and
slope driven methods coupled with multi-level strategies. The use of
hybrid techniques is required by an enhanced ability of modern
stochastic methods to locate globally optimal solutions and to explore
innovative and unusual configurations, whereas classical,
gradient-based methods prove to be more suitable in a final process of
refinement of the solution. On the other hand, stochastic search
methods tend to be profligate in terms of number of analyses required
to converge to an optimal solution. This becomes a crucial issue when
each analysis is computationally demanding. A possible approach to
address such a practical probem is the use of multi-level startegies.
Multi-level strategies consist in he use of different levels of
accuracy of the analysis tools involved in the design process. The
attempt is to combine lower and higher fidelity models to gain an
overall reduction in the computational time compared with always
invoking the highest fidelity model.
6. Advanced numerical methods for fluid Dynamics.
This research is part of a research project (Cofin 1999)
coordinated by prof. Napolitano. It aims at developing advanced
numerical methods of Fluctuation Splitting type to solve compressible
turbulent steady flows more accurately and efficiently than current
state-of-the art codes. The same approach will be then exte4nded to the
case of unsteady flows by means of the dual-time-stepping technique,
which allows to use effectively a steady solver at every time level of
the physical unsteady phenomenon.
7. Direct Numerical Simulation techniques.
This activity, which is partly included in the aforementioned
research project, will allow a one-to-one comparison between numerical
solutions of the Reynolds averaged Navier-Stokes (RANS) equations and
the unsteady Navier-Stokes equationes, solved using space and time
steps sufficiently small to capture all turbulent scales. Such a
comparison will allow to evaluate the most recent and promising
turbulence models as well as to develop new improved ones, capable of
correctly predicting turbomachinery flows with secondary flows, large
separation regions and shocks.
8. Flutter
Predicting and controlling flutter are among the most challenging
and computer-resource-consuming problems faced by the aeronautical and
turbomachinery industries. The combined expertise of fluid-dynamicists
and solid mechanicians participating in the proposed CE, together with
the supercomputer to be acquired by the CE, will allow to advance the
state-of-the-art for such problems. As already mentioned, the study of
flutter will be the subject of a two year research program (COFIN 2001)
to be proposed by prof. Napolitano and his group.
2.2 Obiettivi e organizzazione del centro
Testo italiano
I partecipanti alla
proposta del CE sono da tempo impegnati in settori che affrontano
differenti problematiche relative all'ottimizzazione delle prestazioni
e dell'affidabilità di turbomacchine e altre applicazioni meccaniche ad
alto contenuto tecnologico. Il loro apporto e' riconosciuto a livello
internazionale, ma l'interfacciamento come singole unità di ricerca
verso strutture con valenza e dimensione internazionale risulta
problematico per la mancanza di un supporto continuativo e di massa
critica. Pertanto, il finanziamento di tale CE porterrebbe al
necessario superamento di tali barriere. In particolare, gli obiettivi
sarebbero:
1) Creare una struttura di riferimento per la meccanica
computazionale in grado di offrire un efficace sostegno alla ricerca
applicata delle aziende presenti sul territorio operanti in settori ad
alta tecnologia (iniezione diesel, sistemi frenanti, trasmissioni
meccaniche). Nel "sistema meccanico" della provincia di Bari operano
aziende leader nel loro settore e che affiancano alla struttura
produttiva anche strutture di ricerca, che beneficierebbero di una
chiara e centralizzata risorsa di meccanica computazionale cui
rivolgersi per le applicazioni piu' spinte ed impegnative. Spesso le
richieste di tali aziende richiedono competenze in tale settore che,
pur spesso presenti presso le unita' universitarie singole, non sono
sufficientemente visibili o strutturate per poter rispondere con la
richiesta' rapidita'.
2) Accorpare in una unica struttura di eccellenza le competenze
maturate dai proponenti e dai componenti, in parte già riconosciute a
livello internazionale, in modo da poter interagire in modo organico e
ai massimi livelli con strutture produttive e di ricerca internazionali
impegnate nel settore dell'ottimizzazione e dell'affidabilità di
turbomacchine, e di componentistica meccanica di alta tecnologia.
3) Offrire alle aziende presenti sul territorio ed interessate ad
un salto di qualitàa` verso il miglioramento del contenuto tecnologico
del prodotto un servizio di consulenza e di supporto sia nell'analisi
di problemi particolari che richiedono specifica competenza
computazionale, sia nella formazione ad alto livello di personale da
destinare a queste specifiche esigenze.
Testo inglese
The proponents and other
participants of the CE have been working for many years in research
areas about optimizing the performance and reliability of
turbomachinery and other high technology mechanical applications. Their
contributions are well known internationally, but their combination
towards more advanced goals requires the continuing support of a well
organized CE. Funding such a CE could have a dramatic impact towards
achieving the following goals:
1) to create a reference structure for the computational mechanics
capable of providing an effective help to the large, small and medium
industries operating in Puglia in high technology sectors (Diesel
injection, braking systems, mechanical transmissions, aeronautics,
etc.). In the "Mechanical District" of the Bari province, there are
many leading industries, which have research centers closely working
together their manufacturing sites. Such centers would greatly benefit
from a well organized and high lever CE for Computational Mechanics,
helping them in the more advanced and challenging applications.
Presently, it often happens that the requests from industries cannot be
handled with the required speed and effectiveness, in spite of the
presence of the required expertise in our Politecnico, because the
single research groups are not focused as they could within the
proposed CE;
2) to merge within a single structure the expertise of all the
proponents and other components of the proposed CE, so that they can
interact continuously and at the highest level with industries and
research centers all over the world, which work towards optimizing the
performance and reliability of turbomachinery and high technology
mechanical components;
3) provide the local industries willing to perform a quality leap
towards improving the technology content of their products a consulting
service and a support in the aanalysis of problems requiring a higl
level computational expertise as well as in the training of technicians
to be destined to such needs.
2.3 Stato dell'arte e obiettivo di sviluppo a breve e lungo termine della ricerca per cui si propone la costituzione del centro
Testo italiano
Le ricerche per cui si
propone la costituzione del centro sono incentrate sull'ottimizzazione
funzionale e costruttiva di turbomacchine e componenti ad alta
tecnologia.
In questi settori, lo stato dell'arte della ricerca scientifica e
tecnologica e` estremamente avanzato a livello internazionale (USA,
Giappone, Gran Bretagna, Germania e Francia), mentre vede le industrie
italiane svolgere un ruolo sempre piu` gregario e di produzione basata
su licenze di multinazionali a direzione estera. Questa situazione,
gia` grave a livello nazionale, diventa drammatica nel meridione
d'Italia, che pure ha visto recenti insediamenti di alta tecnologia,
specie nell'area barese (Getrag, Bosch etc.). Il CE proposto,
utilizzando competenze scientifiche riconosciute a livello
internazionale, ha l'ambizione di convogliarle verso un ruolo
catalizzatore di sinergia tra ricerca scientifica ed innovazione
tecnologica.
Dal punto di vista termofluidodinamico, il CE collaborerra` alle
attivita` di ricerca finanziate da due progetti di ricerca di interesse
nazionale finanziati dal MURST e finalizzati a sviluppare: i) codici di
calcolo piu` accurati, efficienti e robusti di quelli attualmente
disponibili per il calcolo di flussi tridimensionali turbolenti sia
stazionari che non stazionari; ii) metodi di ottimizzazione
fluidodinamica da usarsi nel progetto avanzato di componenti di
turbomacchine. Per il biennio 2001/2002, coincidenti con gli ultimi due
anni di attivita` del CE, i PPI hanno intenzione di iniziare un nuovo
progetto di ricerca di interesse nazionale dedicato allo sviluppo di
tecnologie informatiche per la previsione ed il controllo del Flutter.
Un aspetto critico per il successo di qualsiasi attivita` scientifica
volta a migliorare lo stato dell'arte della simulazione di flussi
turbolenti e` la possibilita` di sviluppare e/o utilizzare modelli di
turbolenza sempre piu` affidabili. Tale aspetto verra` garantito dalla
presenza nel CE di due dei maggiori esperti italiani di DNS
(Simulazione Diretta della Turbolenza), quali i proff. Magi e Verzicco.
Per quanto riguarda l'aspetto costruttivo-funzionale, il CE
beneficierebbe delle attivita' dei PPI in ambito di trasmissioni
meccaniche (il Prof. Mangialardi e' coordinatore nazionale di una
proposta MURST40% su tale tema), nel campo della fatica e del fretting
come descritto altrove, nel campo del contatto ruota-rotaia (il Prof.
Demelio e' responsabile locale di un progetto MURST40% su tale settore,
e per treni ad alta velocita'), e nella meccanica dei solidi in
generale (collaborazione con Prof. Ciavarella a CNR-IRIS e la rete
COMES).
In generale il CE collaborera` a tutti i vari progetti elencati
nel programma scientifico in sinergia con altri centri nazionali ed
esteri e con tutte le aziende locali interessate.
Nel medio lungo termin, il CE proposto aspira a diventare il
riferimento cui ogni industria che voglia compiere un salto tecnologico
nella progettazione e produzione di prodotti ad elevato contenuto di
innovazione.
Testo inglese
The research activities
of the proposed Center (CE) aim at optimizing the design of
turbomachinery and other advanced technology items with respect to both
operating conditions and construction.
In this respect, the state of the art of the scientific and
technological research is very advanced in the leading countries (USA,
Japan, Great Britain, Germany and France), whilst in Italy most
industries play the role of producing under licence from foreign
corporations. Such a very serious situation at the national level
becomes dramatic in the south of Italy, in spite of the recent
locations of advanced technology plants, especially in the Bari area
(Getrag, Bosch, etc.). The proposed CE, whose proponents have an
internationally recognized reputation, can play the role of favoring
the badly needed integration betwen scientific research and technology
innovation.
With respect to the fluid dynamic aspects the CE will operate in
sinergy with two national research projects funded by MURST (COFIN9)
aimed at developing: i) advanced numerical methods for three
dimensional compressible turbulent flows being more accurate, efficient
and robust than present state-of-the-art codes; ii) optimization
methods for the advanced design of of turbomachinery components. In the
years 2001/2002, after the end of the aforementioned projects, it is
our intention to propose a new national research project aiming at the
development of advanced numerical method for predicting and controlling
flutter. A critical issue for the success of any research aiming to
improve the state-of-the-art of simulating turbulent flows is to be
able to develop and/or use advanced and reliable turbulence models.
Special attention will be devoted to such an issue, thanks to the
participation to the CE of two of the greatest Italian experts in DNS,
namely. proff. Magi and Verzicco.
For what concerns the constructive-functional design aspect, the
CE would benefit from the activities of the PPI in the area of
mechanical transmission (Prof. Mangialardi is national coordinator of a
MURST40% proposal on this topic), in the area of fatigue and fretting
as described elsewhere, in the area of wheel-rail contact (Prof.
Demelio is local responsible of a MURST40% proposal on this subject,
and for high speed trains), and in the general area of solid mechanics
(collaborating with Prof. Ciavarella at CNR-IRIS and the COMES
network).
In general, the CE will cooperate with other national and
international centers as well as with all local industries to carry on
all of the research projects described in the scientific program.
In the medium-long term, the CE will be "the place to go to"
whenever a local industry will try a technological leap towards more
advanced projects and products.
2.4 Relazioni con altre strutture di ricerca e/o con strutture produttive interessate
Testo italiano
Come detto, il CE sara`
costituito all'interno del DIMeG, nel Politecnico di Bari, Dipartimento
che raccoglie tutti gli esperti in problemi di ingegneria meccanica e
della produzione. Esso servira` da polo di attrazione per tutte le
grandi medie e piccole aziende del settore meccanico allargato con le
quali il DIMeG ha gia` collaborazioni avviate con contratti di ricerca,
tesi di laurea e di dottorato congiunte etc. Non e` azzardato dire che
il CE, all'interno del DIMeG, sara` un polo di promozione e sviluppo
dell'innovazione tecnologica in Puglia.
Il programma opera anche in sinergia con l'Istituto CNR IRIS sede
locale della Rete COMES (COmputational MEchanics of Solids). La stessa
è una rete policentrica che riunisce cinque Istituti del CNR (IRIS,
LADSEB, CNUCE, IEI, IASI) con la finalità di fornire la comunità
scientifica, le pubbliche amministrazioni e la societa` civile di mezzi
di calcolo adeguati alle odierne esigenze della Meccanica dei solidi.
Il sito WEB raccoglie informazioni aggiornate sulle attivita` della
rete http://www.iei.pi.cnr.it/COMES Nell'ambito di tale progetto,
proseguiràa` lo sviluppo dei software COMES-PCP (Plane Contact Problem)
con applicazione particolare ai problemi di fretting nei giunti delle
palettature dei motori a turbina d'aereo, e COMES-SLPO (Sequential
Linear Programming Optimization) per ottimizzazione di strutture a
travatura reticolare.
Testo inglese
As already stated, The
CE will be constituted within the DIMeG of the Politecnico di Bari,
which includes all experts of Mechanical and Production Engineering. It
will serve as attraction pole for all large, medium and small
enterprises in the mechanical sector, which already have ties with the
DIMeG, concerning research projects and sponsored MS and PhD theses. It
can be stated that the proposed CE, within the DIMeG, will promote
research and technology innovation in Puglia.
The project will also work in sinergy with the Institute CNR IRIS,
local host of the Network COMES (COmputational MEchanics of Solids).
This is a multicentre netword composed of 5 Instutes of CNR (IRIS,
LADSEB, CNUCE, IEI, IASI) with the aim of giving the scientific
comunity, the public sector and society in general, adeguate
computational power for the modern needs in Solid Mechanics. The WEB
site gives general and detailed informations on the network's
activities http://www.iei.pi.cnr.it/COMES Within the latter project,
and in sinergy with the present proposal, the development of codes
COMES-PCP (Plane Contact Problem) with application to fretting-fatigue
problems in dovetail regions of gas turbine engines, as well as
COMES-SLPO (Sequential Linear Programming Optimization) for
optimization of truss structures, will continue.
2.5 Prospettive di continuita' dell'attivita' del centro al termine del finanziamento
Testo italiano
Gia` dopo il primo anno
di attivita` del centro si prevede di far diventare soci del centro
tutte le aziende private interessate alle attivita` di ricerca e di
trasferimento tecnologico che il centro si propone. Le quote versate
annualmente da tali aziende, nonche` i finanziamenti che gli afferenti
al centro sapranno ottenere, permetteranno l'autofinanziamento del
centro per gli anni successivi al terzo. Ovviamente, un contributo alla
sussistenza del CE sara` anche dato dalle ore di calcolo "vendute" ad
utenti interni ed esterni al DIMeG.
Testo inglese
Already after the first
year of activity of the Center, all industries interested in the
research and technology transfer provided by the CE, will be invited to
become associate of the CE and to pay a membership fee. Such
endorsements, plus the research grants obtained by the PPI will serve
to support the CE after the first 3 years of activity. Also, funding
will be obtained by selling supercomputer time to users from within as
well as outside the DIMeG.
2.6 Criteri suggeriti per la valutazione globale e delle singole fasi
Testo italiano
Oltre ai criteri usuali,
quali la produttivita` scientifica dei PPI e la qualita` delle
pubblicazioni, il vero criterio chiave per giudicare il CE sara` la sua
capacita`, gia` a partire dal primo anno di attivita`, di attrarre
partner industriali disponibili a contribuire finanziariamente alle
attivita` del CE.
Testo inglese
In addition to the usual
criteria such as the amount and quality of the scientific publications
by the CE PPi, the real key criterion of evaluation of the CE will be
its ability to attract local industries as financial supporters of the
CE.
3.1 Costo previsto
| |
I Anno ML |
II Anno ML |
III Anno ML |
Nota testo italiano |
Nota testo inglese |
|
Grandi attrezzature |
900
(464811 Euro) |
|
|
Supercomputer
della potenza di calcolo di almeno 800 Mflops,dotato di adeguata
memoria di massa e RAM, di periferiche (stampante laser a colori,
plotter) e sistemazione di un'aula condizionata ed attrezzata |
Supercomputer
rating at least 800 MFlops, with adequate hard disk and RAM, plus a
high speed color laser printer and plotter, plus installement costs
such as airconditioning etc. |
|
Materiale inventariabile |
130
(67139 Euro) |
10
(5165 Euro) |
10
(5165 Euro) |
Acquisto
di una workstation grafica di supporto al supercomputer per il
processamento e l'analisi dei dati e risultati numrerici. Scrivanie,
armadi, libri, riviste etc. |
One
graphic workstation for supporting and processing the data flow of the
supercomputer. Desks, bookshelves, books, journals, etc |
|
Materiale di consumo e funzionamento |
50
(25823 Euro) |
50
(25823 Euro) |
50
(25823 Euro) |
Pubblicazioni, cancelleria, toner per stampanti,
costi energetici, telefono, etc
|
Consumables such as paper, toners, pens, etc; loose publications, electricity and telephone costs.
|
|
Spese per calcolo ed elaborazione dati |
150
(77469 Euro) |
150
(77469 Euro) |
150
(77469 Euro) |
Contratto di manutenzione Computer. Nolo di codici commerciali per calcoli strutturali e termofluidodinamici.
|
Computer maintenance
|
|
Personale a contratto |
90
(46481 Euro) |
90
(46481 Euro) |
90
(46481 Euro) |
3 borsisti postdottorato all'anno.
|
3 postdoctoral fellowships per yeaqr of activity
|
|
Servizi esterni |
20
(10329 Euro) |
20
(10329 Euro) |
20
(10329 Euro) |
Servizi di consulenza specialistica che dovessero rendersi necessari.
|
Any required special consulting it may be required
|
|
Missioni |
40
(20658 Euro) |
40
(20658 Euro) |
40
(20658 Euro) |
Partecipazione a congressi internaziomnali in Europa (3-4 all'anno) e negli USA (2 all'anno).
|
Participation to international conferences in Europe (3-4 per year) and USA (2 per year)
|
|
Altro |
30
(15494 Euro) |
30
(15494 Euro) |
30
(15494 Euro) |
Costo di seminari da parte di ricercatori di fama mondiale, invitati a collaborare scientificamente con il CE.
|
Payment of seminars given by world-famous scientists who will be invited to cooperate scientifically with the CE.
|
| TOTALE |
1410 (728204 Euro) |
390 (201418 Euro) |
390 (201418 Euro) |
|
|
3.2 Costo complessivo del Centro di Ricerca e risorse disponibili
| Voce di spesa |
I Anno ML |
II Anno ML |
III Anno ML |
TOTALE |
|
Cofinanziamento d'ateneo |
320 (165266 Euro) |
60 (30987 Euro) |
60 (30987 Euro) |
440
(227241 Euro) |
|
Eventuali altri finanziamenti |
0 (0 Euro) |
0 (0 Euro) |
0 (0 Euro) |
0
(0 Euro) |
|
Risorse disponibili |
320
(165266 Euro) |
60
(30987 Euro) |
60
(30987 Euro) |
440
(227241 Euro) |
|
Cofinanziamento richiesto al MURST |
1390 (717875 Euro) |
180 (92962 Euro) |
180 (92962 Euro) |
1750
(903800 Euro) |
|
Costo totale |
1410
(728204 Euro) |
390
(201418 Euro) |
390
(201418 Euro) |
2190
(1131041 Euro) |
3.3 Costo minimo per garantire la possibilità di verifica dei risultati, ML
1500
(774685 Euro)
ML - in milioni di Lire
| |
|
|
|
|
|
|
|
Data 02/05/2000 20:18
|
|
|
|
|
(dal sistema alla chiusura da parte del proponente)
|
3.4 Ordine di priorita'
2
| |
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Firma del Rettore .................................
|
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Data 15/05/2000 13:57
|
|
|
(PROF. Salvatore MARZANO)
|
|
(dal sistema alla chiusura da parte del rettore)
|
(per la copia da depositare presso
l’Ateneo e per l’assenso alla diffusione via Internet delle
informazioni riguardanti i programmi finanziati e la loro elaborazione
necessaria alle valutazioni; legge del 31.12.96 n° 675 sulla "Tutela
dei dati personali")
.