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Trasmissioni
a variazione continua del rapporto
Il cambio automatico Continuously Variable Transmissions (CVT) è
un variatore di velocità il cui rapporto di trasmissione può
essere modificato con continuità tra due limiti finiti. Numerose
sono le tipologie di trasmissioni continue ciascuna con caratteristiche
differente, ma quelle che destano il maggior interesse nel campo autoveicolistico
sono le trasmissioni a pulegge espandibili e cinghia trapezoidale
e le trasmissioni toroidali. Numerose case automobilistiche propongono
ormai sul mercato vetture equipaggiate con tali tipi di trasmissioni
(NISSAN, FORD, FIAT) e numerose sono le industrie meccaniche (Van
Doorne, NSK,LUK,ZF) che prevedono tra i loro prodotti cambi a variazione
continua del rapporto di velocità. Le ragioni di un tale successo
sono da ricercarsi nella possibilità di migliorare, quando
opportunamente controllate, la percorrenza chilometrica e di ridurre
le emissioni dei veicoli, grazie alla possibilità di mantenere
il motore sempre sulla linea di miglior rendimento termico. Infatti,
considerazioni di carattere ambientale riguardanti la riduzione delle
emissioni inquinanti ed in particolare di CO2, spinge numerosi ricercatori
a studiare nuove soluzioni che possano e ridurre le emissioni dei
veicoli con motore a combustione interna (IC) ed attualmente i cambi
automatici CVT sembrano essere tra le soluzioni più promettenti.
In realtà, però, per poter raggiungere tali scopi è
assolutamente necessaria una profonda conoscenza del comportamento
del variatore in transitorio, al fine di proporre un modello di simulazione
capace di valutare le spinte assiali da applicare alle pulegge espandibile
(caso del CVT a cinghia) necessarie per ottenere una determinata legge
di variazione del rapporto di velocità.
Trasmissione
CVT a cinghia metallica
La ricerca che attualmente viene condotta presso il CEMEC-Politecnico
di Bari, nel campo dei variatori a pulegge espandibili riguarda lo
studio del comportamento dinamico della trasmissione durante le fasi
transitorie di variazione del rapporto di velocità. Un modello
d'attrito visco-plastico viene attualmente proposto per descrivere
l'interazione tra cinghia e puleggia, valutare le forze e quindi il
comportamento dinamico della trasmissione. Infatti per bassi valori
della velocità di scorrimento cinghia-puleggia, il lubrificante
ha un comportamento viscoso, e a causa delle severe condizioni operative,
la viscosità del fluido differisce notevolmente da quella corrispondente
a condizioni normali di pressione e temperatura, mentre sono trascurabili
le deformazioni elastiche della cinghia e delle pulegge. Pertanto,
il regime di lubrificazione può essere classificato come regime
EHL di tipo rigido-viscoso. Inoltre, a causa delle severe condizioni
di pressione ed a causa degli spessore estremamente sottili di lubrificante,
non è possibile considerare un modello reologico del fluido
di tipo non Newtoniano, ma è necessario tenere conto degli
effetti di saturazione delle tensioni tangenziali al crescere della
velocità di scorrimento. Pertanto è stato messo a punto
un modello non Newtoniano di tipo visco-plastico dell'olio lubrificante.
Gli studi mostrano che il modello così proposto è in
grado di individuare la regione di transizione del comportamento dinamico
del variatore da condizioni di "creep-mode" a condizioni
di "slip-mode" e permette di proporre una semplice relazione
tra la rapidità di variazione del rapporto di trasmissione,
le spinte assiali sulle pulegge motrice e condotta, la velocità
di rotazione della puleggia motrice e la coppia resistente applicata
sulla puleggia condotta.
Trasmissione
toroidale
Un secondo filone di ricerca condotto presso il CEMEC-Politecnico
di Bari Studi è relativo al rendimento meccanico delle trasmissioni
half e full-toroidal a doppia cavità. Lo scopo principale della
ricerca è quello di generare un modello matematico di simulazione
di tali trasmissioni, al fine di valutarne le prestazioni in termini
di efficienza meccanica e capacità di trasmettere coppia. Viene
utilizzato un modello di contatto lubrificato tra roller e dischi
basato sui risultati della teoria della lubrificazione elastoidrodinamica
(EHL) per valutare le perdite per spin e la capacità di trazione
della trasmissione. A cause delle severe condizioni operative (elevatissime
pressioni ~ 2 GPa, spessori di lubrificante molto sottili ~ 0.1 m)
del fluido lubrificante (traction oil) viene adottato il modello reologico
non Newtoniano di Bair e Winer considerando anche l'effetto della
pressione e della temperatura sul valore limite della tensione tangenziale.
D'altra parte gli effetti della pressione e della temperatura sul
valore della viscosità del lubrificante vengono considerati
mediante il modello di Roelands. Le simulazioni mostrano che, a causa
delle elevatissime pressioni, la distribuzione delle pressioni al
contatto differisce poco da quanto previsto dalla teoria di Hertz
per il contatto secco, cosicché è possibile adottare
una distribuzione di pressione di tipo Hertziano. I risultati ottenuti
mostrano che il CVT toroidal half-toroidal ha un rendimento meccanico
più elevato rispetto al full-toroidal ed ha una capacità
di trasmettere coppia più elevata. Le ragioni di questa differenza
vanno ricercate nelle più basse perdite di spin dell'half-toroidal
CVT che compensano ampiamente le maggiori perdite nei cuscinetti reggispinta
dei roller che invece non sono presenti nel full-toroidal CVT.
Il rendimento meccanico del CVT half-toroidal si attesta attorno al
92% mantenendosi al di sopra della soglia del 90% in un ampio intervallo
di valori di coppia. I risultati ottenuti risultano in buon accordo
con i risultati sperimentali presenti in letteratura scientifica.
Attualmente studi riguardanti l'influenza dei raggi di curvatura dei
dischi e dei roller sul rendimento meccanico dei variatori vengono
condotti al fine di individuare le caratteristiche geometriche in
grado di migliorare ulteriormente le prestazioni di tali trasmissioni.
Lubrificazione elasto-idrodinamica e mista
L'obiettivo della ricerca è quello di investigare quale sia l'effetto della rugosità
superficiale nei contatti lubrificati. Un originale tecnica di "omogeneizzazione" è stata
sviluppata per descrivere l’interazione fluido-asperità e asperità-asperità e
determinare il contributo sulla distribuzione delle pressioni all'interfaccia. L'analisi è
stato sviluppata per studiare il contatto di "squeeze" tra due superfici rugose in rapido
avvicinamento. I risultati delle simulazioni numeriche sono risultati i forte accordo con le
poche misure sperimentali disponibili in letteratura. La metodologia è stata quindi
applicata al caso ingegneristico delle trasmissioni CVT laddove i problemi di usura e fatica
sono strettamente correlati con le condizioni di lubrificazione dei corpi a contatto.
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Continuously
variable Transmissions
A
Continuously Variable Transmission (CVT) is a power transmission device
whose speed ratio can be varied in a continuous manner. There are
many kinds of CVTs having different characteristics but the V-belt
CVTs and toroidal traction drives are the most applicable in automotive
field. Metal pushing V-belt, metal chain CVTs and toroidal CVTs have
been developed for automotive applications (FORD, FIAT, NISSAN, ZF,
LUK, TOROTRACK, NSK, Van Doorne) since they are able when properly
controlled to improve the mileage performances of vehicles. In fact,
the request for better energy efficiency and for CO2 reduction, imposed
by environmental considerations, pushes many researchers to find new
technical solution to improve the emission performance of nowadays
IC engine vehicles. The continuously variable transmission (CVT),
surely, represents one of the most promising solution since it is
able to provide an infinite number of gear ratios between two finite
limits, thus enabling the IC engine to operate closer to its optimal
efficiency line .
To reach these goals, an accurate and fast control of the rate of
change of the speed ratio is a fundamental prerequisite and several
researchers have been studying different solutions in order to optimize
the control strategy of the transmission and its performances. But,
this advanced control strategy needs an accurate model of the transmission
shifting dynamics, which, just to give an example, could foresee,
for the metal pushing V-belt CVT, the actual clamping forces (metal
pushing V-belt) needed to change the axial position of the pulleys
and therefore the CVT speed ratio.
Metal
Pushing V-Belt
The research carried on at CEMEC Politecnico di Bari, regarding metal
pushing V-belt CVT transmissions, is concerned with study of the transient
behavior of the variator. A visco-plastic friction model, is being
developed, in order to describe the shifting dynamics of steel pushing
CVT transmissions during shifting manoeuvres. At low belt-pulley sliding
speed the lubricant is supposed to have a viscous behavior but owing
to the severe operative conditions (low region of elastohydrodynamic
lubrication) the viscosity of the fluid differs from that of the bulk
of the oil, while the local elastic deformation are not important.
Therefore the lubrication regime could be classified as viscous-rigid
EHL regime. The model takes into account the effect, on the film thickness
of the lubricant, of the belt speed and of the normal forces at the
interface of the steel segments and the pulley. Because of the severe
operative condition the non-Newtonian effect cannot be neglected.
The very high shear rates of the oil film, indeed, would result in
shear stress surely beyond the limiting shear stress of the lubricant
if a Newtonian model were considered, thus the visco-plastic friction
model is more suitable to describe the behaviour of the belt. The
model is able to detect the transition from the "creep-mode"
behavior to the "slip-mode" one, and proposes a simple relation
which links together the shifting speed, the clamping forces ratio
acting on the two axially moving sheaves of the pulleys, the rotating
velocity of the driver pulley and the torque load on the driven pulley.
Toroidal
traction drives
Investigation are being carried out regarding the efficiency of two
different typologies of toroidal traction drive, the full-toroidal
and the half toroidal double cavity CVTs. The aim of the research
is to single out which of them offers higher mechanical efficiency.
A fully flooded isothermal contact model between disks and rollers,
based on the results of EHL theory, is used to evaluate the slip and
spin losses. Since the severe fluid contact conditions the Bair and
Winer non-newtonian rheological model of fluid is adopted, where the
influence of pressure and temperature on the limiting shear stress
is taken into account. Moreover, according to Roelands model, the
effects of pressure on fluid viscosity and on fluid density is taken
into account together with the influence of temperature. Regarding
the contact pressure it is supposed to follow the Hertz distribution
as it is the case for hard EHL contacts. The results of the analysis
show that the half-toroidal traction drive offers higher efficiency
and higher maximum transmissible torque when compared to full toroidal
traction drive, mainly because of its less spin losses despite of
the torque losses in support bearings. Moreover the half-toroidal
CVT mechanical efficiency is almost constant, close to its maximum
values (about 92%) and always over the threshold of 90% on the most
part of the torque range. Full toroidal CVT, instead, shows a different
behavior, its efficiency varies within a wider range of values when
compared to half-toroidal traction drive. The result obtained are
in good agreement with experimental data. Moreover some considerations
regarding the influence of the roller radius of curvature is carried
out to show how it influences the mechanical efficiency of the half-toroidal
traction drive.
EHL and mixed lubrication
The focus of this research has been to investigate the influence of roughness
on lubricated contacts. A novel (homogeneization) model to describe the interfacial
fluid-asperity and asperity-asperity contribution to total pressure has been
developed to study the highly non-stationary squeeze of two approaching rough
elastic bodies. The model has been shown to be in good agreement with some
existing experimental literature and has been applied to the engineering
case of CVT transmissions where wear and durability problems are strongly
determined by the interfacial lubrication conditions between the contacting
bodies.
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