MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

RELAZIONE SCIENTIFICA ED ECONOMICA FINALE DEL CENTRO DI ECCELLENZA

(DM n. 11 del 13 gennaio 2000)


1. Denominazione del Centro
  Centro di Meccanica Computazionale 
Area di ricerca  Societa' dell'informazione 
Università  Politecnico di BARI 


2. Proponente principale
Nome e Cognome  Michele NAPOLITANO 
Qualifica  PROFESSORE ORDINARIO 
Facoltà  Facolta' di INGEGNERIA 
Dipartimento/Istituto  DIP. INGEGNERIA MECCANICA E GESTIONALE 

   
Impegno I anno
(mesi uomo)
 
Impegno II anno
(mesi uomo)
 
Impegno III anno
(mesi uomo)
 
3  3  3 


3. Personale coinvolto
  N. persone  Impegno I anno
(mesi uomo)
 
Impegno II anno
(mesi uomo)
 
Impegno III anno
(mesi uomo)
 
Responsabili linee di ricerca  9  32  32  32 
Coordinatori dottorati di ricerca  2  4  1  1 
Staff delle Linee di Ricerca, personale docente  14  45  45  60 
Staff delle Linee di Ricerca, personale non docente  17  45  60  70 


4. Requisiti generali

4.1 Intersciplinarità
Area disciplinare  Incidenza Area
(perc.)
 
Pers.docente
(perc.)
 
1. Ingegneria industriale e dell'informazione   100 %   100 %  



4.2 Formazione
Numero Dottorandi coinvolti  15 
Numero Assegnisti coinvolti  3 
Numero Borsisti coinvolti  9 


Corsi o scuole organizzati dal Centro
Il Centro ha contribuito ad organizzare, partecipando ove necessario al finanziamento, di corsi di eccellenza attivati sia per i dottorandi del dottorato di ricerca in ingegneria meccanica (DRIM), coordinato dal Principal Investigator del Centro, sia aperti a partecipanti dell'Accademia e dell'Industria. In particolare, Il prof. Verzicco, responsabile della linea di ricerca sulla simulazione della turbolenza, ha tenuto nei mesi di gennaio del 2002 e del 2004 un corso di dinamica e modellistica della turbolenza. Nella primavera del 2002, nel settembre 2003 ed ancora nella primavera 2004, i professori De Palma, Pascazio e Verzicco, responsabili di tre delle linee di ricerca del Centro, hanno tenuto corsi ufficiali presso il Master di Fluidodinamica organizzato dal TCN presso il CRS4. Nel mese di maggio 2002, il prof. Cinnella della Mississippi State University ha tenuto presso il Politecnico di Bari, nell'ambito delle attività didattiche del DRIM, un corso di fondamenti di Aeroacustica e nel maggio 2004 ne ha tenuto un secondo di Computational heat transfer. Nel 2002, il dottor M. Fatica, del Centro di ricerca sulla turbolenza della Stanford University, ha tenuto un corso sul calcolo parallelo applicato alla CFD. Nel giugno 2003 il prof. Haftka, distinguished Professor della Florida State University, ha tenuto un corso di Multidisciplinary Design and Optimization of Aerospace structures. Nella primavera del 2004, gli ingegneri Manodoro e Lamberti hanno tenuto un corso di metodi di ottimizzazione strutturale e fluidodinamica, l'ing. Uva ha tenuto un corso su sistemi avanzati di visualizzazione, l'ing. Carbone ha tenuto un corso sull'uso di Mathematica nel calcolo scientifico ed il prof. Lippolis sull'uso di Labview. Nel mese di ottobre del 2004, il prof. Pascazio ha tenuto un corso avanzato di turbomacchine.
In occasione del 15° Italian ABAQUS Users' Meeting, organizzato in collaborazione con la società ABAQUS dal 24 al 26 Novembre 2004 nel Politecnico di Bari, nei giorni 25 e 26 novembre, si svolgeranno in parallelo due corsi teorici/pratici: il primo, di base e relativo alla formulazione e sviluppo di un modello agli Elementi Finiti con tecniche di "Computer Aided Engineering"; il secondo, specialistico e relativo alla soluzione di problemi di convergenza nella simulazione di un modello agli elementi finiti. Entrambi i corsi si svolgeranno presso Laboratorio di Tecnologie dell’Informatica e Telematica (LabIT) del Politecnico di Bari.


Altre attività formative
(escluse quelle al punto 5.5 Formazione giovani imprenditori)
Il Centro ha organizzato, oltre ai corsi di cui al punto precedente, una serie di seminari tenuti da docenti in visita sia italiani che stranieri. In particolare, sono stati organizzati i seguenti seminari. Interactive visualization for computation and design (Dr. O. KREYLOS, Institute for data Analysis and Visualization, UC Davis). Modellistica e controllo dei motori ad accensione comandata (prof. C. PIANESE, Università di Salerno). Simulazione di flussi di interesse industriale mediante LES e RANS (dott. S Leonardi, Università di Roma, la Sapienza e University of Newcastle, Australia). Recenti sviluppi su metodi di distribuzione del residuo presso il von Karmann Institute (dott. M. RICCHIUTO del VKI. Adjoint methods for turbomachinery design (dott. S. CAMPOBASSO, Oxford University). Stabilization of a linearized Navier-Stokes solver for turbomachinery aeroelasticity by GMRES (dott. S. CAMPOBASSO, Oxford University). Conceptual and aerodynamic design of two shaft gas turbines (ing. N. Sassanelli, General Electric). Ciclo di seminari su esperienze di ricerca presso sedi universitarie straniere: dott. N. Petruzzelli (metodi di ottimizzazione alla University of Southampton); dott. P. Cinnella (metodi di simulazione fluidodinamica avanzati all'ENSAM, Paris); dott. P. Decuzzi (problemi di nanotecnologie e ingegneria biomedica all'Ohio State University); dott. A. Uva (la realtà virtuale alla UC Davis).
Il Centro ha partecipato all'organizzazione del Workshop Università e Industria, La sfida della creazione e del trasferimento del know-how, svoltosi a Capitolo, hotel Porto Giardino, il 13 giugno 2002, insieme all'ATA, al CRF, all'Elasys, alla Masmec, alla Mermec ed alla Bosch.
Il Centro è l'organizzatore primario dell' Abaqus users meeting che si terrà al Politecnico di bari dal 26 al 28 novembre 2004. Abaqus è infatti uno dei codici commerciali utilizzati per le attività di ricerca nei campi dell'analisi strutturale, dei processi di formatura e della fluidodinamica computazionale.
Nel periodo di attività del centro l'attività di formazione nei temi relativi alle 9 linee di ricerca del Centro ha coinvolto numerosissimi laureandi di ingegneria meccanica, che hanno svolto la loro tesi di laurea utilizzando la strumentazione di calcolo del Centro o direttamente nei locali del Centro o mediante collegamento remoto in rete. Solo nell'ambito della linea n. 5 del secondo workpackage sono state sviluppate ben 47 tesi di laurea. In tale ambito la formazione di neo-ingegneri è stata principalmente realizzata, in collaborazione con alcune aziende del territorio, con stage della durata di 6 mesi. Tale attività si è concretizzata con n. 7 stage, coinvolgendo le aziende: OM-PIMESPO – Bari; BOSCH – Bari; SKF – Bari. Nel mese di settembre 2004, la linea di ricerca ha inoltre seguito l’attività di tesi della durata di un mese di un ingegnere, studente del Master di II Livello in Scienza e Tecnologia dei Materiali organizzato dal Polo Scientifico e Didattico di Terni della Facoltà di Ingegneria dell’ Università degli studi di Perugia.
Non meno rilevante è stata la formazione di dottori di ricerca. Nell'ambito della LR di cui sopra si sono formati tre dottori di ricerca in Ingegneria dei sistemi avanzati di produzione, del cui collegio fa parte il prof. Tricarico. I suddetti (Simona PINTO,Leonardo PETRELLI e Donato SORGENTE) collaborano attivamente all'attività scientifica del Centro. Ancora più rilevante è stata la formazione dottorale nell'ambito del dottorato di ricerca in ingegneria meccanica (DRIM), coordinato dal PI del Centro e del cui collegio dei docenti fanno parte gli altri 8 responsabili di linee di ricerca. Ad oggi hanno conseguito il titolo o stanno frequentando il DRIM i dottori: Campobasso, Viggiano, Grimaldi, Iaccarino, Murolo, Renzulli, Rossiello, Afferrante, Cristallo, Daloiso, Milella, Rubino, Stringano, De Tullio. Di tutti questi si può identificare l'attività di ricerca nell'elenco delle pubblicazioni prodotte.



4.3 Iniziative per il potenziamento della base scientifica nazionale
L'avvio del Centro ha costituito un catalizzatore per le attività di ricerca nei settori della mecanica e fluidodinamica computazionale. La vicinanza "geografica" ed il comune utilizzo della strumentazione acquisita dal Centro ha consentito una notevole sinergia ed un miglioramento qualitativo delle ricerche svolte dai gruppi coordinati dai responsabili delle 9 linee di ricerca afferenti al Centro. A costo di correre il rischio di apparire eccessivamente "accademici" si fa notare che all'atto di attivazione del Centro 7 dei 9 responsabili di linee di ricerca del Centro (Catalano, Demelio, De Palma, Monno, Pascazio, Tricarico e Verzicco) erano professori associati e sono oggi professori straordinari o ordinari. Essi costituiscono oggi un patrimonio scientifico come potenziali capo-scuola per gli allievi ingegneri e dottorandi del Politecnico di Bari. Il prof Napolitano, PI del centro ha ottenuto un finanziamento dal MIUR come responsabile scientifico nazionale e locale dei PRIN relativi agli anni 1999, 2001 e 2003. Del gruppo di ricerca da lui coordinato fanno parte i professori De Palma, Pascazio e Verzicco, coordinatori di tre linee di ricerca del Centro. Il prof. Catalano fa parte del gruppo di ricerca del prof. Dadone, che è stato responsabile scientifico nazionale di due PRIN finanziati nel 1999 e nel 2001. Nel 2004, due dei PRIN finanziati nell'area dell'Ingegneria industriale e dell'informazione sono coordinati a livello nazionale dai professori G. Demelio, responsabile di una linea di ricerca del Centro e dal prof. Mantriota, ricercatore attivamente inserito nella linea di ricerca coordinata dal prof. Mangialardi, anche egli divenuto prof. straordinario dopo l'attivazione del Centro stesso. Inoltre, il prof. Ciavarella è il responsabile locale per la sede di Taranto del PRIN del prof. Demelio.



4.4 Iniziative per il potenziamento della base tecnologica nazionale
Per il potenziamento della base tecnologica nazionale sono necessari ingenti investimenti in progetti la cui ricaduta sulle attività produttive non è generalmente immediata. A titolo di esempio si cita il progetto ASCI (www.llnl.gov/asci/alliances) con cui il governo americano ha voluto sviluppare l'hardware ed il software per la soluzione di futuri problemi strategici di importanza nazionale (produzione e distribuzione dell'energia,previsioni meteorologiche, previsione di disastri ambientali, etc.). In questo contesto sono state finanziate 5 Università per 10 anni con un finanziamento di 5 milioni di dollari l'anno (ogni Università) a cui sono stati aggiunti i costi delle infrastrutture per il calcolo.
Sebbene il progetto non sia ancora concluso, già sono emerse nuove strategie e tecnologie per il calcolo scientifico, l'integrazione di varie metodologie per problemi multidisciplinari e la produzione di hardware innovativo, tutti ingredienti indispensabili per il potenziamento della futura base tecnologica dell'industria nazionale. L'industria d'altra parte, sia per possibilità economiche che per proprie finalità, è generalmente interessata a progetti di entità economica e temporale molto più limitata e con un'immediata ricaduta sulle proprie attività produttive. Ciò implica che le collaborazioni con l'industria sono sempre limitate alla soluzione di problemi specifici (attività di consulenza) e non a tematiche più generali come lo sviluppo di metodologie o dispositivi innovativi utilizzabili in futuro.
L'attività del CEMeC (sebbene limitata sia temporalmente che economicamente)si inquadra esattamente nello scenario sopra descritto. Infatti da una parte sono state svolte attività "di produzione" prevalentemente in collaborazione con aziende esterne, e dall'altra sono stati affrontati progetti in cui l'attività "di sviluppo" era preponderante.
Nel primo caso, sia le metodologie che le infrastrutture di calcolo sono strumenti standard e fanno parte della normale dotazione delle realtà industriali, nel secondo caso, al contrario, sono state messe a punto metodologie avanzate da utilizzare con infrastrutture innovative che ne permetteranno l'applicazione a probemi industriali nel futuro prossimo. Maggiori dettagli e descrizioni delle attività specifiche si possono trovare nel consuntivo della ricerca svolta dalle singole linee di ricerca.
Qui si descriverà in dettaglio alcune attività specifiche della linea n. 5 del secondo workpackage: i ricercatori di tale neali sono inseriti in un gruppo di ricerca nazionale (Gruppo Nazionale di Ricerca sul micromanufacturing) costituitosi nel 2003 con l’obiettivo di creare una rete italiana di laboratori (laboratorio virtuale) che lavorino nel settore delle microtecnologie in modo sinergico anche mediante interscambio di conoscenze e persone. La ricerca è incentrata su alcune tecniche di micromanufacturing da sviluppare in modo coordinato tra le diverse sedi coinvolte (www.aitem.org).


4.5 Contributo alla generazione di imprenditorialità
 



Il centro ha contribuito all'avvio di imprese in settori innovativi?  SI  



Imprese avviate con il contributo del centro
Denominazione  Natura 


Iniziative per la formazione giovani imprenditori 
 



4.6 Partneriato scienza-industria
Progetti di ricerca in collaborazione con imprese
N.  Tipologia  N. 
1. 2  Progetto Ricerca Industriale   In corso  



Contratti acquisiti da imprese
Descrizione  Durata
(mesi)
 
Importo 
1. Contratto per lo studio e l'ottimizzazione di postbruciatori per impianti combinati (Ansaldo Caldaie)  12  5000 



Altre iniziative svolte o in corso con imprese (workshops, corsi di formazione etc.) 
 

4.7 Cooperazione scientifica nazionale e internazionale


Sviluppo cooperazione su scala nazionale
N. gruppi ric.
coinvolti
 
Appartenenza  Descrizione 
6  Ateneo
 
Trattasi di progetto di ricerca di interesse nazionale (Cofin2003: metodologie multiscala per la simulazione di flussi di interesse industriale) cofinanziato dal MIUR e costituito da 6 gruppi di ricerca di Bari (coordinatore nazionale e locale, M. Napolitano), Basilicata (V. Magi), Roma La Sapienza (P. Orlandi), Udine (P. Giannattasio), Bergamo (F. Bassi), Brescia (S. Rebay). 



Sviluppo cooperazione su scala internazionale
N. gruppi ric.
coinvolti
 
Appartenenza  Descrizione 
8  Ateneo
,
Lab. Industriale
 
Il Centro ha attive collaborazioni con le Università del Mariland (prof. Piomelli e Allmaras), con la Mississippi State University (prof. Cinnella) e con il Von Karmann Institute of Fluid Dynamics (prof. Deconinck). I suddetti docenti collaborano come consulenti all'attività del centro e fanno parte del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in ingegneria meccanica coordinato dal PI del Centro. Un dottorando sta trascorrendo un periodo di un anno presso l'University of Mariland a sviluppare metodi numerici per applicazioni di biofluidodinamica.
Il Centro ha una attiva collaborazione nel campo della LR del prof. Verzicco (simulazione della turbolenza), con la Stanford University.
Un dottorando che lavora nell'ambito della LR del prof. De Palma, trascorrerà un periodo di 6 mesi presso la Stanford University. Il dott. Bonfiglioli, che collabora alla medesima LR, ha rapporti di collaborazione con l'Università del Michigan (prof. Roe), L'Imperial college di Londra (prof Leschziner) e L'ENSAM (prof. Lerat).
La dottoressa Cinnella, che collabora alla LR del prof. Pascazio, collabora con l'ENSAM di Parigi, ove ha conseguito il dottorato di ricerca francese.
I gruppi del prof. Ciavarella e Demelio hanno consolidato i loro rapporti di collaborazione con le Università del Michigan, negli USA, di Southampton, Oxford e Sheffield, in Gran Bretagna
e col l'Ecole Polytechnique di Parigi, come risulta anche dall'elenco delle pubblicazioni allegato. Il dottor Decuzzi, che lavora attivamente in entrambe le linee di ricerca ha: i) messo a punto una tecnica di calcolo parallelo basato sul codice commerciale ABAQUS, in collaborazione con il dr. P. Zagrodzki del RayTech Research Center at Crowfordsville, Indiana; ii) condotto studi sulla interazione di particelle microfabbricate con tessuti biologici, in collaborazione con il Prof. M. Ferrari dell’Ohio State University,Columbus, Ohio; iii) condotto studi sul fenomeno della stiction in microdispostivi electromeccanici, quali ad esempio gli RF-MEMS switches, in collaborazione con il Prof. D. Srolovitz della Princeton University, Princeton New Jersey.
Il dott. Carbone, del gruppo del prof. Mangialardi, trascorre regolarmente periodi di attività di ricerca in Germania, presso l’ Institute of Solid State Research - Juelich Research Center, ove collabora con il prof. Bo N.J. Persson, in qualità di visiting scientist, su problematiche di nano/micro-tribologia.
Il Centro ha inoltre una collaborazione nel campo dei metodi di visualizzazione con la University of California, Davis, e con la Vienna University of Technology, Institute for Software Technology and Interactive Systems (con cui è stato sviluppato il software STUDIERSTUBE++.
Nel campo delle deformazioni plastiche, il Centro ha collaborazioni con il Metal Forming Group, coordinato dal dr. Prof. Shi-Hong Zhang, dello Institute of Metal Research (IMR)- Chinese Academy of Sciences (Cina) e con il gruppo di lavoro del dr. prof. M. Geiger, della Friedrich-Alexander Universitaet di Erlangen, Norimberga (Germania). Con l'istituto IMR il Centro ha attivato un Agreement che prevede: lo studio congiunto di alcuni temi di ricerca come l’idroformatura di tubi e lamiere e la formabilità delle leghe di magnesio ad elevata temperatura; la realizzazione di progetti internazionali; la mobilità di ricercatori e dottorandi delle due strutture. Nell’ambito di questo Agreement l’ing. G. Palumbo ha trascorso un periodo di ricerca nel mese di settembre 2004 presso lo IMR con un contributo del governo cinese. Nell'ambito della collaborazione con il Dipartimento LFT, nel 2003 un dottorando del Centro ha svolto presso uno stage di ricerca di 6 mesi sulla idroformatura a caldo delle leghe di magnesio, mentre uno studente Erasmus del Politecnico di Bari ha trascorso un periodo di 6 mesi per sviluppare la propria tesi di Laurea sulla tribologia della linea di saldatura nella Idroformatura di Tailored Welded Blanks.
 



Richiamo di ricercatori italiani all'estero
Numero
ricercatori
richiamati
 
Natura del loro rapporto con il centro 
1  Collaborazione  
1  Altro  


Descrizione
Il dottor Sergio Campobasso ha svolto un'attività di ricerca nel campo dell'aeroelasticità che lo ha portato a conseguire un dottorato di ricerca in Ingegneria meccanica presso il Politecnico di bari e successivamente un Ph.D. presso la Oxford University. Da oltre tre anni vive stabilmente a Oxford, ove ha una posizione di Post-doc. Egli si accinge a presentare un programma di ricerca biennale da svolgere presso il Politecnico di Bari nell'ambito del progetto MIUR chiamato "Rientro dei cervelli". Il suo rientro è destinato a portare nuovo impulso alla LR sul flutter, coordinata dal prof. Pascazio.

Il dottor Daniele DINI ha conseguito da poco un Ph.D. ad Oxford con una tesi sulla fatica da fretting, che è uno degli argomenti della linea di ricerca coordinata dal prof. Ciavarella. Lo stesso dottor Dini ha da poco vinto il concorso per l'assegnazione di un assegno di ricerca che gli consentirà di proseguire la sua attività di ricerca presso il Centro.
 



Coinvolgimento di personalità di rilievo internazionale

Numero  Qualifica  Ruolo nel Centro 
3  Full professors  Consulenti scientifici e componenti del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in ingegneria delle macchine (XX ciclo) coordinato dal PI del Centro 
1  Assistant professor  Consulente scientifico e componente del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in ingegneria delle macchine (XX ciclo) coordinato dal PI del Centro 



Mobilità dei ricercatori tra il Centro e istituzioni scientifiche diverse (altri atenei, enti pubblici di ricerca, laboratori industriali...)
Il Centro collabora attivamente con la Facoltà di Ingegneria Biomedica dell'Università di Catanzaro, ove il dottor Decuzzi tiene corsi di insegnamento e dirige un gruppo di ricerca.
Il Centro collabora attivamente con i laboratori industriali della Bosch, Getrag, Ansaldo ecc.
Il PI e tutti i cordinatori di LR hanno consolidate collaborazioni con colleghi dei Settori Scientifico Disciplinari di appartenenza in varie sedi universitarie italiane.
Della mobilità in ambito internazionale si è riferito nel punto relativo alle collaborazioni internazionali.
 


5. Coerenza con gli obbiettivi specifici del Progetto


5.1 Consuntivo della ricerca svolta e analisi dei risultati
WorkPackage 1
Res. Line 1
Resp.VERZICCO ROBERTO
 
L'obiettivo della linea di ricerca (LR) di simulazione diretta e Large Eddy Simulation (DNS & LES) di flussi turbolenti era di effettuare delle simulazioni numeriche di flussi ad alta risoluzione in modo da poter costituire un database di riferimento consultabile dai ricercatori del CEMeC e, su richiesta, da ricercatori esterni. Lo scopo di questo database è di permettere lo studio di meccanismi di base della dinamica della turbolenza e la validazione di modelli di chiusura per applicazioni LES e RANS. Alla fine del terzo anno di attività del CEMeC questi obiettivi sono stati raggiunti, avendo effettuato delle simulazioni numeriche dirette (DNS) che, nel loro campo, vengono ritenute lo stato dell'arte. Più in dettaglio, nel campo della turbolenza convettiva sono state effettuate simulazioni a numeri di Rayleigh fino a 2x1013, richiedendo griglie di calcolo di 160 milioni di nodi. È bene sottolineare che il valore Ra = 2x1013 è più elevato di quello raggiungibile dalla maggior parte degli esperimenti attualmente realizzati, per questo motivo, i dati ottenuti dalle simulazioni numeriche descritte vengono utilizzati come benchmark per le teorie sulla turbolenza convettiva e per validare apparati sperimentali. Una collaborazione su questo argomento è in corso con il Prof. K. Sreenivasan direttore dell'ICTP (International Centre for Theoretical Physics).
Parallelamente, il dott. Stefano Leonardi, PostDoc presso il CEMeC, ha realizzato (utilizzando il cluster di calcolo del CEMeC) delle simulazioni numeriche di turbolenza di parete in presenza di rugosità. Anche in questo caso le simulazioni, condotte in collaborazione con il prof. R.A. Antonia della University of Newcastle (Australia), hanno ricevuto notevole interesse in campo internazionale, ed i risultati sono stati pubblicati sulle riviste più prestigiose del settore.
L'interazione tra la turbolenza convettiva e la turbolenza su pareti rugose, è seguita dall'Ing. G. Stringano nell’ambito del dottorato di ricerca in Ingegneria Meccanica (DRIM). Un ulteriore argomento è l'utilizzo del metodo dei contorni immersi per la simulazione di flussi in geometrie complesse. Questo argomento e' stato seguito dall'Ing. G. Iaccarino (in stretta collaborazione con la Stanford University) e dall'Ing. A. Cristallo (in collaborazione con la University of Maryland) entrambi appartenenti al DRIM. L’Ing. Iaccarino
ha affrontato principalmente problemi di interesse industriale con modellistica RANS. L'Ing. Cristallo sta invece affrontando problemi di biofluidodinamica e, più in particolare, la simulazione numerica diretta del flusso sanguigno in una valvola cardiaca meccanica. Attualmente l'Ing. Cristallo si trova presso l'Università del Maryland, dove trascorrera' un intero anno, e collabora ad un progetto finanziato dal NIH (National Institute of Heath) sulla fluidodinamica delle valvole cardiache meccaniche. Anche in questo caso i risultati hanno riscosso un notevole interesse in campo internazionale come e' testimoniato dall'assegnazione all’Ing. Iaccarino ed al Prof. Verzicco di un articolo di review sulla rivista dell'ASME Applied Mechanics Review.
In questo ultimo anno è stata infine avviata un'ulteriore collaborazione con la Stanford University per lo studio della combusitone turbolenta in fiamme non premiscelate. Tale collaborazione ha permesso di sviluppare all'interno del CEMeC competenze sulla combustione che precedentemente non erano presenti.
La visibilità internazionale dei risultati raggiunti è testimoniata dal cospicuo numero di Invited Lectures ottenute dal Responsabile della presente Linea di Ricerca: March Meeting of American Physical Society 2002 (Indianapolis, USA), Vth World Congress of Computational Mechanics (Wien, Austria), Euromech Colloquium 443 on ``High Rayleigh number thermal convection'' (Twente, The Netherlands), AIMETA GIMC 2004 (Genova, Italy), ETMM6 (Sardinia Italy).
 
WorkPackage 1
Res. Line 2
Resp.DE PALMA PIETRO
 
La presente linea di ricerca (RL2) affronta le due difficoltà principali che rendono le simulazioni numeriche non ancora del tutto soddisfacenti per la progettazione aerodinamica e termo-fluidodinamica avanzata di componenti di aeromobili e turbomacchine. La prima di queste è nel limite teorico degli attuali metodi numerici per la soluzione delle equazioni di Navier-Stokes. La seconda difficoltà riguarda la modellistica dei complessi fenomeni legati alla transizione e alla turbolenza.
Nei metodi numerici standard, i termini di avvezione, che governano i fenomeni di propagazione e di formazione di discontinuità in flussi transonici, sono basati su modelli di propagazione ondosa monodimensionali. Nel presente lavoro di ricerca sono stati sviluppati schemi genuinamente multidimensionali seguendo l'approccio noto come Fluctuation Splitting (FS) che rappresenta uno dei metodi numerici per griglie non strutturate più promettenti proposti negli ultimi anni. Uno schema innovativo per flussi transonici è stato ottenuto combinando mediante una strategia non lineare due schemi matriciali lineari esistenti [ref. 1 e 2]. Inoltre, poiché il flusso nelle turbomacchine è essenzialmente non stazionario, risulta indispensabile estendere la metodologia FS a tali casi. A tal fine sono state utilizzate due diverse strategie: la prima è basata su schemi della famiglia Lax--Wendroff [ref. 3]; la seconda su una tecnica a due livelli temporali (dual time stepping) [ref. 4]. In particolare, nell’ambito di questa seconda metodologia, sono stati proposti un nuovo schema di discretizzazione del termine non stazionario e una nuova procedura non lineare per eliminare le oscillazioni spurie della soluzione numerica [ref. 4 e 5]. Inoltre, la metodologia implicita ha permesso la formulazione di schemi multidimensionali con accuratezza superiore al second’ordine nello spazio e nel tempo [ref. 6]. Parallelamente, è stato avviato lo studio dei metodi di tipo FS per celle quadrangolari, al fine di sviluppare un codice di calcolo per griglie ibride, particolarmente adatto a simulazioni di fluidodinamica delle macchine. Tale studio di base ha evidenziato ulteriori proprietà degli schemi FS, non note nella letteratura precedente, che potrebbero essere utili per lo sviluppo di metodi numerici accurati per le equazioni di Navier-Stokes [ref. 7].
Per quanto riguarda lo sviluppo di modelli di transizione e turbolenza per applicazioni industriali, recentemente è stato sviluppato un sofisticato codice di calcolo basato su modelli di tipo Algebraic Reynolds Stress Model (EASM) combinati con modelli di transizione per flussi separati e impiegato per calcoli tridimensionali in turbine e compressori [ref. 8 e 9]. Per flussi transonici, l’interazione tra urto e strato limite risulta essere determinante per la dinamica della transizione. E’ stato quindi impiegato il modello di transizione di Abu-Ghannam, verificandone i limiti di validità nei confronti di tale complessa configurazione di flusso [ref. 10]. Successivamente, sono stati considerati modelli di transizione più sofisticati, basati su una equazione differenziale addizionale [ref. 11].
Infine, è stato sviluppato un codice di calcolo per flussi bi- e tridimensionali in grado di simulare un ampio intervallo di regimi di moto, da basso-subsonico (al limite incomprimibile) a supersonico. Il codice è basato su una discretizzazione del dominio di calcolo di tipo multiblocco ed è stato implementato sul calcolatore parallelo a memoria distribuita IBM Cluster 1300, con 32 processori, acquistato utilizzando i fondi del CEMeC. Grazie all’impiego di tale calcolatore è stato possibile validare con successo l’intera metodologia [ref. 12]. Inoltre, in collaborazione con i ricercatori impegnati nella linea di ricerca 1 (Simulazione della turbolenza), la tecnica dei contorni immersi è stata implementata nel codice parallelo multiblocco ed estesa al calcolo di flussi comprimibili [ref. 13 e 14].
 
WorkPackage 1
Res. Line 3
Resp.CATALANO LUCIANO
 
Nei primi due anni di attività, si è sviluppata una tecnica di ottimizzazione gradient-based progressiva per la progettazione fluidodinamica di profili alari e schiere bi- e tridimensionali in condizioni di flusso transonico non viscoso; le applicazioni proposte dimostrano che i tempi richiesti dal processo di ottimizzazione sono solo da 3 a 5 volte maggiori di quello richiesto da un calcolo di analisi su singola griglia. La metodologia si basa sull’idea di far convergere contemporaneamente l’ottimizzatore, la soluzione del flusso e la soluzione del sistema aggiunto per il calcolo delle derivate. L’uso di griglie via via più fini consente inoltre di incrementare progressivamente l’accuratezza.
Parallelamente si è sviluppata una nuova tecnica di calcolo upwind per flussi comprimibili turbolenti su griglie non strutturate, comprendente anche una nuova formulazione del modello di turbolenza kappa-omega. I risultati pubblicati, confrontati con altri metodi di ricostruzione e con metodi basati su modellistica multidimensionale dimostrano ottima accuratezza e ottima risoluzione degli urti.
Si è inoltre provveduto a velocizzare tutti i codici di analisi, dotandoli di tecniche di accelerazione della convergenza di tipo Implicit Residual Smoothing e Multigrid con Coarsening e Semi-Coarsening (solo per il codice strutturato).
Una tecnica di ottimizzazione progressiva simile a quella precedentemente citata è stata sviluppata per il caso di solutori fluidodinamici commerciali, per i quali non è disponibile il sorgente e risulta impossibile utilizzare la formulazione aggiunta. La metodologia ed il relativo codice, basati su un approccio alle differenze finite per il calcolo delle derivate, sono stati utilizzati per la progettazione termofluidodinamica di un post-combustore per impianti combinati (Ansaldo-Caldaie) e per la progettazione di iniettori ed eiettori per perforatori a circolazione inversa (SAPIM).
Recentemente, è stato poi sviluppato un metodo numerico per la generazione di insiemi di profili ortogonali, che consentono una più corretta definizione del problema di ottimizzazione e, conseguentemente, una più rapida convergenza; inoltre, è stata sostituita la tecnica adjoint con un metodo alle differenze finite denominato MAFD (Multigrid-Aided Finite-Difference sensitivities), ben più efficiente dell’approccio standard, già testato sul progetto di post-bruciatori: con le stesse subroutines usate per il Multigrid, viene calcolato e memorizzato l’errore di troncamento relativo locale (ETRL) tra griglie rada e fine; le derivate di sensitività vengono quindi calcolate mediante differenze finite dei valori della funzione obiettivo, ottenuti perturbando la geometria e calcolando la soluzione del flusso sul livello più rado, con l’ausilio dell’ETRL precedentemente calcolato, in modo da mantenere l’accuratezza della griglia fine; questo approccio, assolutamente innovativo, è molto efficiente e la sua applicazione è indipendente dal modello e/o dalla discretizzazione.
La combinazione della strategia progressiva, della tecnica MAFD e dei profili ortogonali, è stata convalidata considerando il progetto inverso di una palettatura statorica svergolata, in condizioni non viscose transoniche, il progetto inverso di profili alari in condizioni di flusso transonico non viscoso e laminare, e l’ottimizzazione del rapporto portanza-resistenza di un profilo alare.
E’ stato infine messo a punto un codice sequenziale di ottimizzazione genetico/gradient-based, con progressiva convergenza del flusso e progressivo raffinamento della griglia: l’applicazione al progetto inverso di profili alari mostra che si riesce a mantenere la stessa efficienza del metodo gradient-based, limitando l’applicazione del codice genetico su una griglia due volte più rada di quella finale. Tale approccio consentirà di affrontare efficacemente problemi di ottimizzazione fortemente vincolati, caratterizzati da estremi locali e di frontiera.
 
WorkPackage 1
Res. Line 4
Resp.PASCAZIO GIUSEPPE
 
Il fenomeno di flutter consiste in un'instabilità aeroelastica che si verifica quando le forze agenti su una struttura generano oscillazioni libere di ampiezza rapidamente crescente che possono portare al danneggiamento dell'intera macchina. Nel campo delle turbine a gas, il fenomeno del flutter è ben noto, in quanto si può verificare nelle schiere rotoriche caratterizzate da un elevato rapporto altezza/corda, e la sua analisi nella fase di progettazione è spesso condotta mediante correlazioni empiriche, che generalmente conducono ad incrementi di peso e riduzione delle prestazioni del progetto finale.
Obiettivo principale di questa linea di ricerca è lo sviluppo di tecniche numeriche accurate ed efficienti per l'analisi del flutter e per la progettazione aerodinamica delle palettature di turbomacchine, che possano essere integrate nelle procedure industriali di progettazione.
Una delle attività condotte ha portato allo sviluppo di un metodo molto efficiente per la soluzione delle equazioni di Navier-Stokes mediate alla Reynolds (RANS) non stazionarie, in grado di ottenere soluzioni in presenza di corpi vibranti in configurazioni bidimensionali [1,2]. In tale metodologia, ciascun vano palare è discretizzato mediante una metodologia di tipo multi blocco con una griglia a C fissa e una seconda griglia a C, parzialmente sovrapposta alla prima, che si muove in maniera solidale alla pala. Le equazioni RANS sono risolte usando lo schema flux difference splitting di Roe accurato al second'ordine per i termini convettivi, una discretizzazione centrata al second'ordine per i termini viscosi ed una su tre livelli per le derivate temporali. L'avanzamento della soluzione nel tempo è realizzato mediante la tecnica di dual time stepping. La metodologia numerica è stata applicata con successo al calcolo di due casi test bidimensionali, noti in letteratura come quarta e undicesima Aeroelastic Standard Configurations [1,2]. In particolare, per il secondo caso, i dati sperimentali disponibili sono abbastanza limitati a causa della complessità del fenomeno. Utilizzando il codice di calcolo sviluppato è stato possibile determinare la risposta dinamica del sistema in maniera dettagliata. I risultati sono reperibili su http://cemec.poliba.it/cfd4.htm.
La metodologia sopra descritta è stata, quindi, estesa al calcolo di flussi tridimensionali sviluppando una strategia di deformazione della griglia di calcolo più flessibile della precedente [3], in cui si utilizza un’unica griglia a C, i cui punti vengono ridistribuiti, in accordo al moto della pala, preservando la qualità della griglia iniziale. La strategia ha consentito di risolvere con successo il flusso tridimensionale relativo alla quarta Aeroelastic Standard Configuration.
Al fine di studiare l’interazione fluido-struttura nel caso di flussi incomprimibili, è stata sviluppata una metodologia numerica accurata ed efficiente basata sulla formulazione velocità-vorticità delle equazioni del moto [4], che usa una discretizzazione spaziale centrata accurata al second’ordine e una implicita all’indietro su tre livelli nel tempo, unitamente alla tecnica di dual-time stepping. L’efficienza del metodo è stata migliorata mediante l’uso di metodi di rilassamento avanzati e di una strategia multi blocco che ha consentito la parallelizzazione del codice di calcolo [5].
Un approccio alternativo per l'analisi del flutter nelle turbomacchine è rappresentato dall'analisi lineare, in cui le variabili di flusso vengono sviluppate in serie di Fourier e le equazioni (RANS) vengono linearizzate e risolte per ciascuna armonica. Tale metodo presenta il vantaggio di richiedere modeste risorse di calcolo e, quindi, di poter essere immediatamente applicabile nella pratica progettuale. Tale attività è stata sviluppata nell’ambito di una collaborazione con il prof. M. Giles dell’Università di Oxford (UK) che ha portato nell’ultimo anno a simulazioni di flussi bi- e tri-dimensionali in turbine e compressori [6].
 
WorkPackage 2
Res. Line 1
Resp.DEMELIO GIUSEPPE
 
Il danneggiamento nella fatica da fretting è stato sinora associato sia all’effetto dell’erosione meccanica, sia alla concentrazione delle tensioni. I recenti studi effettuati presso il MIT dal gruppo di Suresh e Giannakopoulos hanno individuato nella concentrazione delle tensione il fattore dominante.
Nel primo anno, partendo dai modelli sviluppati presso il MIT (Crack Analogue & Notch Analogue), è stato incluso l’effetto del bulk stress e dello slittamento parziale nel C.A., mentre nel N.A., è stata individuato un metodo semplificato per il calcolo del Kt nel caso di scorrimento parziale per la geometria piatta raccordata, più rispondente al caso di dovetail joint.
Nel secondo anno i modelli citati, per i quali non era stato indicato un criterio di scelta, sono stati integrati tra loro, pervenendo al criterio di progetto a vita infinita “CEMeC-CLNA” (Crack-Like Notch Analogue), basato estensione della teoria sviluppata dai Proff Atzori-Lazzarin per i normali intagli. La verifica del modello CLNA, è stata effettuata con prove presso il Politecnico e in collaborazione con l’Università di Oxford. del Prof. A.Keane dell’Università di Southampton (UK), i modelli di contatto sviluppati presso il CEMEC sono stati inclusi nei software FEM da loro messi a punto dal gruppo del Prof. A.Keane (Univ. Di Southampton) con la Rolls-Royce per l’analisi dei collegamenti delle paletture di turbine a gas .
Nel terzo anno di attività, si è studiata l’estensione del modello CLNA alla valutazione del comportamento a fatica a vita finita e ad altre geometrie e condizioni di carico. E’ stata intrapresa l’attività di validazione sperimentale del modello con lo studio di una attrezzatura di tipo grip type, realizzata presso il DIMEG e utilizzata in una campagna di prove con lo stesso materiale delle prove realizzate ad Oxford.

La Rolling Contact Fatigue (RCF) è divenuto un problema di grande importanza sulla scia dei gravi incidenti accaduti in Inghilterra (Hatfield 17/10/2000). Gli studi conseguenti, seguiti da fasi di manutenzione estremamente dispendiose, hanno evidenziato la difficoltà nel prevedere l’insorgere di cricche di fatica. Nel contatto ruota-rotaia si ha ampio riscontro di deformazione plastiche. Ciò comporta una modalità di rottura particolare che prevede una fase di innesco a ratchetting e una fase di propagazione spesso accelerata a causa di acqua in pressione che entra nelle cricche affioranti.
Nell’ambito del nostro lavoro di ricerca sono stati studiati i limiti di shakedown e di ratchetting con modelli realistici. Lo studio del ratchetting è stato effettuato adottando vari modelli costitutivi. Un primo risultato è stato quello di rielaborare i risultati classici sperimentali di ratchetting di Merwin, notando (dopo oltre 40 anni) che Merwin, nell’utilizzare la più semplice legge costitutiva possibile, ossia la elastica-perfettamente plastica, aveva arbitrariamente fissato il limite di snervamento in modo diverso tra i vari materiali, al fine di estrapolare il punto di inizio del ratchetting stesso. Sono stati studiati con gli elementi finiti i processi deformativi nel contatto piano con attrito (di puro slittamento) con modelli perfettamente plastico, cinematico lineare e di Chaboche.
Lo studio ha anche valutato la possibilità di giustificare e recuperare di alcuni trattamenti empirici per la determinazione del limite di fatica e della curva di Wöhler con l’estensione delle formule di Buckingham per le ruote dentate.
E’ stata valutata l’applicazione del criterio di Dang Van agli stati tensionali di cui sono note soluzioni in forma analitica. Si è introdotta una correzione al risultato in letteratura dovuto a Ekberg Kabo e Andersson, che suggerivano indipendenza del parametro di DangVan dalle tensioni residue e dalle tensioni idrostatiche. Tuttavia, i limiti previsti dalla teoria di Dang Van appaiono elevati, probabilmente perché la stessa è stata sviluppata per casi di componente idrostatica positiva (di trazione).
 
WorkPackage 2
Res. Line 2
Resp.CIAVARELLA MICHELE
 
In sistemi frenanti e di frizione il calore d’attrito causa instabilità termoelastica (TEI), con la creazione di hot spots, dove si raggiungono elevate pressioni e temperature. Il problema in regime di contatto completo è lineare e può essere scomposto in due parti: una perturbativa omogenea dipendente solo dalle caratteristiche del sistema e dalla parte omogenea delle condizioni al contorno; l’altra caratterizzata da un soluzione media non-omogenea, da cui dipendono le temperature medie. La componente perturbativa, a velocità costante, si instaura al di sopra di una velocità di slittamento critica Vcr, causata dal feedback tra localizzazione di pressione di contatto p e incremento locale della distorsione termoelastica dovuta alla maggiore generazione locale di calore per attrito q=fpV. Le maggiori o più evidenti conseguenze di questo fenomeno sono il degrado delle superfici, rumore e vibrazioni. La presenza di problemi di contatto e termici accoppiati induce difficoltà nel simulare reali sistemi frenanti in 3D e al transitorio con normali software commerciali, e pertanto questa linea di ricerca, in stretta collaborazione con il Prof. Barber dell’Univ. Michigan (USA), da un lato sviluppa metodi analitici e simulazioni numeriche su modelli semplificati (come sistemi composti da semipiani o layers o insiemi di travi), dall’altro sviluppa metodi di simulazione numerica ad hoc.
Per quanto concerne i metodi analitici perturbativi, ci si è concentrati in particolare sulla stima della velocità critica Vcr in funzione delle proprietà termoelastiche dei materiali e della geometria del sistema, e sull’evoluzione transitoria del sistema nel regime lineare (contatto completo). Le soluzioni semi-analitiche dedotte sono limitate all’analisi a geometrie relativamente semplici (2D o al più assialsimmetriche: layer slittante tra due semipiani rigidi, modello multilayer 2D). In particolare, dall’analisi del modello multilayer 2D si è rilevato che l’amplificazione della temperatura può essere contenuta incrementando lo spessore del disco di attrito e riducendo quello del disco di metallo, in contrasto con le procedure di progettazione tradizionali che realizzano i dischi di metallo più spessi per ridurre la temperatura media del sistema e quelli d’attrito più sottili per contenere i costi e la durata del ciclo d’innesto.
Si è poi studiato il fenomeno della separazione del contatto, che diventa significativo se la permanenza alle velocità sopracritiche è sufficientemente duratura. In particolare, sono stati considerati il modello della trave singola, quello di Aldo (due travette in parallelo in equilibrio con una forza verticale) e quello di due semipiani slittanti fuori piano. L’interazione tra instabilità indotta da resistenza di contatto, e quella più tipica del TEI ha permesso di riconoscere certe proprietà generali del regime separato e dare definizioni più generali di velocità critiche non precedentemente riconosciute. Lo studio dei due semipiani in particolare ha permesso di classificare le coppie di materiali in base alle loro proprietà termoelastiche estendendo la classificazione di Zhang e Barber del caso statico. Lo studio analitico è stato poi spinto al punto da trovare teoremi matematici generali per il contatto estendendo il lavoro di Duvaut del caso statico al caso di slittamento per velocità sufficientemente basse. Al di sopra di tali velocità i risultati analitici del modello di trave permettono di supporre la possibilità di non esistenza della soluzione associata a possibili soluzioni oscillatorie o di seizure (grippaggio) del contatto.
Parallelamente, si sono anche studiati gli effetti della rugosità sulla resistenza di costrizione, con modelli multiscala innovativi. In particolare, si è sviluppato un modello che comprime la rugosità in un layer equivalente non-lineare, che permette di risolvere il problema multiscala completo con l’uso ricorsivo di un modello a due scale, con evidenti vantaggi computazionali.
 
WorkPackage 2
Res. Line 3
Resp.MANGIALARDI LUIGI
 
L’attività di ricerca condotta sulla trasmissione CVT ha riguardato la modellazione teorica della dinamica dei transitori dei CVT (continuously variable transmission) a pulegge espandibili sia a cinghia metallica che in elastomero rinforzato. Lo scopo è stato quello di sviluppare un modello dinamico del sistema da utilizzare come strumento predittivo della dinamica transitoria del CVT. La necessità di un tale modello predittivo è particolarmente sentita per quel che concerne la progettazione del sistema idraulico e della logica di controllo del variatore. Alla fine del terzo anno di attività del CEMeC questo obiettivo è stato raggiunto. In particolare è stato messo a punto un modello predittivo del variatore CVT a cinghia metallica i cui dettagli tecnici sono in fase di stampa su una prestigiosa rivista internazionale. Il modello è stato il risultato di una lunga attività di ricerca come testimoniato da diverse pubblicazioni. Attualmente è in corso una collaborazione con la Van Doorne’s Transmissie (NL) del gruppo Bosch, che è leader mondiale nella produzione di CVT a pulegge espandibili. Tale collaborazione ha lo scopo da un lato di testare l’affidabilità del modello proposto e dall’altro di utilizzarlo come input per la progettazione del sistema di controllo della trasmissione. Ulteriori campi di indagine hanno riguardato i consumi, le emissioni inquinanti e il confort di veicoli equipaggiati con CVT a pulegge espandibili e toroidali. Le simulazioni effettuate in ciclo ECE urbano ed extra-urbano hanno dimostrato che l’adozione dei CVT può portare ad una importante riduzione dei consumi fino al 10%, oltre che a un notevole miglioramento del confort di marcia. La soluzione adottata nei veicoli pesanti da trasporto passeggeri ha previsto l’adozione di un variatore CVT toroidale in grado di trasmettere coppie più elevate del CVT Van Doorne. Ciò ha spinto il gruppo di ricerca a sviluppare un modello matematico di simulazione di tali trasmissioni al fine di valutarne le prestazioni in termini di efficienza meccanica e capacità di trasmettere coppia. Due differenti soluzioni funzionali sono state messe a confronto: la trasmissione toroidale Half-Toroidal e quella Full-Toroidal, entrambe a doppia cavità, ed è stato dimostrato che la prima presenta rendimenti meccanici mediamente superiori di 5 punti percentuali rispetto alla seconda tipologia ed ha una capacità di trasmettere coppia più elevata. Le ragioni di questa differenza risultano derivare dalle più basse perdite di spin dell’half-toroidal CVT. Altra tematica di ricerca è stata lo studio, mediante tecniche Multibody, di problemi di meccanica dell’impatto, sia nell’ambito degli infortuni sul lavoro, che in quello degli incidenti stradali. In particolare lo studio è stato rivolto alla progettazione funzionale di sistemi di sicurezza per gli operatori di carrelli elevatori e trattrici agricole, avente lo scopo di prevenire i rischi da ribaltamento e caduta di gravi (grazie a dispositivi con funzione di ROPS e FOPS) e allo sviluppo di modelli multibody di incidenti stradali con lo scopo di fornire elementi utili alla progettazione funzionale di dispositivi di sicurezza. L’analisi del danno biologico ai soggetti interagenti con i sistemi e le macchine studiati, è stata condotta attraverso criteri di valutazione delle lesioni, che legano il danno subito alle grandezze cinematiche e dinamiche calcolate. Lo strumento di calcolo utilizzato è stato il solutore MADYMO (TNO Automotive). Nell’ultimo anno di attività è stato inoltre intrapreso uno studio più legato ai CVT con cinghia in materiale elastomerico. Lo studio si è concentrato sugli effetti che la rugosità superficiale e le forze di adesione hanno sul coefficiente di attrito tra elastomero e superficie metallica e sulla effettiva area di contatto, che così tanto influenzano l’efficienza meccanica e la capacità di trasmettere coppia del sistema. 
WorkPackage 2
Res. Line 4
Resp.MONNO GIUSEPPE
 
In stretto contatto con le altre linee di ricerca del Cemec e con altri partner internazionali, la Linea di Ricerca n. 4 del secondo workpackage ha operato principalmente nel settore CAD dove l’attività è stata focalizzata allo sviluppo di ambienti di Mixed-Realities come la Virtual e Augmented Reality per l’esplorazione di nuove tecniche e metodologie applicate alla progettazione e alla analisi e manipolazione di dati di interesse ingegneristico. L’impegno è stato centrato principalmente sulla interazione uomo-macchina, sulle tecniche di visualizzazione in stereografia, sull’input tridimensionale associato al riconoscimento di gesti e voce mediante intelligenza artificiale.
La prima fase di attività di questa linea di ricerca ha interessato il progetto e la realizzazione di uno “spazio lavoro” in realtà virtuale immersiva mediante visualizzazione stereoscopica e tracciamento della posizione tridimensionale di testa e mani dell’utente navigatore. Per ciò che riguarda la visualizzazione, si è scelto di acquisire un sistema di proiezione a due sorgenti LCD polarizzate, garantendo, grazie alla elevata luminosità delle sorgenti, una visualizzazione stereoscopica passiva anche in condizioni di luce ambiente. Per ciò che riguarda il tracciamento della posizione dell’utente si è scelto un sistema ottico che garantisce una precisione di 0.2 mm ed una totale assenza di distorsioni nelle misure all’interno del volume di lavoro. Questa precisione, irraggiungibile con i sistemi di tracking di vecchia generazione come quelli di tipo magnetico, è assolutamente fondamentale per gli obiettivi di questa linea di ricerca. Il sistema realizzato ha un volume di lavoro di 2x2x2,5 m in grado quindi di fare immergere uno o più utenti all’interno dell’ambiente sintetico tridimensionale. Una parte importante della ricerca è stata focalizzata sulla valutazione qualitativa e quantitativa della precisione umana durante operazioni di puntamento e manipolazione con input 3D e ha portato a importanti risultati. I nuovi strumenti hardware/software che sono stati sviluppati hanno permesso di migliorare i fattori di precisione, ergonomia ed affaticamento dell’utente che deve interagire in un ambiente virtuale quando analizza e visualizza dati scientifici. In particolare nell’ultimo anno è stato sviluppato un prototipo di penna ergonomica wireless con tracking a 6 gradi di libertà e force feedback, specifica per l’analisi dei dati.
In parallelo all’allestimento hardware del sistema di spazio lavoro immersivo, l’attività di ricerca dal lato software si è orientata su due settori: in uno si è curata l’analisi e la sperimentazione di nuove metafore all’interno di un ambiente immersivo per l’interazione, la manipolazione, ed il controllo di geometrie semplici e complesse quali quelle necessarie per la visualizzazione scientifica; nell’altro ci si è focalizzati sullo studio degli algoritmi di Reverse Engineering che permettessero l’estrazione di curve e superfici significative nell’analisi dei dati. In particolare sono state studiate applicazioni di visualizzazione riguardanti dataset di grandi dimensioni anche dipendenti dal tempo mediante rappresentazioni con differenti livelli di dettaglio. Gli algoritmi sono stati applicati come fase di postprocessing a risultati di simulazioni sia fluidodinamiche, sia strutturali ottenuti da altre linee di ricerca.
Le collaborazioni internazionali con importanti istituzioni come l’IDAV della University of California, Davis, USA, il Fraunhofer Institute for Computer Graphics (IGD) di Darmstadt, Germania e la Fondazione GraphiTech di Rovereto, hanno portato a scambi di risorse umane che hanno coinvolto, gli ing. Uva, Fiorentino, Renzulli e il Dr. Kreylos. L’attività scientifica ha portato alla pubblicazione di 20 memorie.
 
WorkPackage 2
Res. Line 5
Resp.TRICARICO LUIGI
 
In stretto contatto con il territorio e con partner internazionali, la Linea di Ricerca n. 5 del secondo workpackage ha operato principalmente nel settore delle lavorazioni per deformazione plastica. L’attività scientifica ha portato alla pubblicazione di 45 memorie; quella di formazione ha coinvolto tecnici ed ingegneri di n. 12 aziende, dottorandi del Politecnico di Bari (n. 3), neo-ingegneri in stage di formazione presso le aziende (n. 7), studenti di Master provenienti da altre Università Italiane (n. 1), studenti del Politecnico di Bari impegnati in Tesi di Laurea (n. 46). Le collaborazioni internazionali hanno portato nel mese di luglio 2004 al cofinanziamento da parte dell’Istituto per il Commercio Estero di un progetto che prevede la collaborazione tra Italia e Cina. Le collaborazioni con le aziende hanno portato nel mese di luglio 2004 alla scrittura di n. 2 progetti di Innovazione Tecnologica (misura 2.1.a - PIA Innovazione), in corso di valutazione da parte del Ministero delle Attività Produttive.
Classificati per processo analizzato, si evidenziano i seguenti risultati: (1) Formatura dei tubi saldati di grande diametro: in collaborazione con l’ILVA –TA, sono stati correlati con modelli agli Elementi Finiti i principali parametri di processo e le difettologie del prodotto. (2) Caratterizzazione del comportamento plastico delle lamiere: sono stati implementati nella simulazione FE alcuni modelli di rottura duttile (Tvergard & Needlman, Cockroft & Latham, Oh) adottando un approccio di caratterizzazione inversa; i modelli sono stati applicati allo studio della formabilità di lamiere saldate al fascio laser (Tailor Welded Blank) con linee di saldatura diversamente orientate ed alla simulazione di processi di formatura. (3) Piegatura di Lamiere e di Prodotti Estrusi a sezione cava: sono stati messi a punto modelli 2D e 3D del processo di piegatura in aria di lamiere di elevato spessore (ditta OM – PIMESPO di Bari), di piegatura in stampo di lamiere sottili (ditta BOSCH – Bari), di piegatura per rulli (ditta CORSARO LISCO – Bari) e di piegatura di estrusi a sezione cava (ditta MASTER di Conversano); i modelli hanno permesso di individuare le condizioni critiche di piegatura al variare dei parametri di processo. (4) Tecniche innovative di formatura della lamiera: sono stati analizzati con approccio numerico-sperimentale i processi di imbutitura idromeccanica, idroformatura di lamiere e tubi, formatura superplastica e con gradienti di temperatura. Lo studio ha permesso di individuare gli effetti dei principali parametri di processo (legge di pressione, forza sul premilamiera, geometria della matrice, microstruttura delle lamiere, eventuali linee di saldatura, eventuali gradienti termici sovrimposti alla lamiera) sulla formabilità di lamiere in acciaio e in leghe leggere (alluminio e magnesio). (5) Precision Forging: integrando tecniche FE, Neural Network e Design Of Experiment sono state progettate attrezzature prototipo (ditta ITALTRACTOR di Potenza).
 



5.2 Eventuali modifiche rispetto al progetto originario
Tipo modifica  Risposta  Descrizione 
Programmazione
delle attività
 
SI
 
Come indicato nel punto successivo, la compagine di ricercatori coinvolti nelle attività del Centro è cresciuta notevolmente nel quadriennio di attività, anche grazie ai contratti di vario tipo assegnati a personale non strutturato. Ciò ha consentito di rivedere la programmazione delle attività "al rialzo" ed ha consentito di ottenere risultati superiori al previsto, come documentato nel punto relativo alla descrizione delle attività. 
Compagine
di ricerca
 
SI
 
La compagine di ricerca è evidentemente mutata nel corso dei 4 anni circa di durata del progetto, in maniera modesta per quanto riguarda il personale strutturato, ma in maniera considerevole per quanto riguarda dottorandi, assegnisti e borsisti, oltre che, ovviamente, dottori di ricerca e laureati che hanno svolto specifiche attività di ricerca a contratto (co.co.co o prestazione ocasionale) finanziato sui fondi del progetto. Va rilevato innanzitutto che del personale non strutturato inizialmente coinvolto nelle attività del Centro (17 persone), ben otto sono diventati ricercatori universitari: sette presso il Dipartimento di Ingegneria meccanica e Gestionale del Politecnico di Bari (Carbone, Decuzzi, Fiorentino, Lamberti, Palumbo, Soria, Uva)e una presso il Dipartimento di Ingegneria dell'innovazione dell'Università di Lecce (Cinnella). Si sono poi aggiunti alla compagine di ricercatori del centro i dottorandi: Afferrante, Cristallo, Daloiso, De Tullio, Grimaldi, Iaccarino, Milella, Murolo, Petrelli, Pinto, Renzulli, Rossiello, Rubino (assegnista di ricerca e quindi senza borsa), Sorgente e Stringano(assegnista di ricerca e quindi senza borsa); gli assegnisti: Cappiello, Di Bello, Dini, Mitaritonna, Schirone. Purtroppo molti hanno poi rinunciato all'assegno, avendo ricevuto ottime offerte di lavoro da importanti aziende multinazionali: General Electric (Cappiello e Mitaritonna), EniPower (Schirone). Iloro assegni sono stati riassegnati o sono in via di riassegnazione. Hanno inoltre collaborato alle attività del Centro con contratti di vario tipo i dottori: Cutrone (già vincitore di uno degli assegni di cui sopra), Damiani, d'Errico, Fornarelli, Gissi, Leonardi, Macina, Manodoro, Mele, Puca, Soria (prima di prendere servizio come ricercatore). 
Obbiettivi
 
NO    
Metodologie
adottate
 
NO    



5.3 Eventuali risultati inattesi



5.4 Collaborazione interna alla compagine di ricerca
Livello di cooperazione tra i soggetti coinvolti  BUONO  
Eventuali difficoltà incontrate
nel coordinamento e nella collaborazione
 
 


5.5 Valorizzazione della ricerca
(Iniziative assunte per diffondere i risultati della ricerca)
Tutti i risultati principali conseguiti nelle attività di ricerca svolte nell'ambito del Centro sono pubblicati su riviste internazionali, dopo essere stati eventualmente presentati a congressi internazionali al fine di una più rapida diffusione. Non si è ritenuto utile pubblicare un "giornale" del centro, ma si è preferito attivare un sito web (http://www.cemec.poliba.it) ove sono riportate le informazioni principali relative al Centro.


6. Prodotti della ricerca


6.1 Allestimento di nuove infrastrutture di ricerca
Tipologia  Descrizione 
1. Centro elaborazione dati   All'interno del Centro si dispone di 2 cluster di worksattion adatte al calcolo parallelo che sono a disposizione di utenti interessati a costi competitivi. 



6.2 Pubblicazioni
Premessa. Le pubblicazioni prodotte non entrano nello spazio a disposizione. Pertanto, quelle indicate sono solo quelle considerate più importanti dai coordinatori delle 9 linee di ricerca.

Pubblicazioni su rivista internazionale relative alla prima linea di ricerca del primo Workpackage(R. Verzicco).
1. Satijn, M.P., Cense, A.W., Verzicco, R., Clercx, H.J.H., and van Heijst, G.J.F., "Three--dimensional structure and decay properties of vortices in shallow fluid layers", Phys. of Fluids, vol. 13(7), 2001, 1932-1945.
2. Beckers, M., Verzicco, R., Clercx, H.J.H. & van Heijst, G.J.F., "Three-dimensional structure and decay properties of vortices in shallow fluid layers¡¨, J. of Fluid. Mech., vol. 433, 2001, 1-27.
3. Verzicco, R. and Camussi, R., "Structure function exponents and pdf of the velocity difference in turbulence", Phys. of Fluids, vol. 14(2), 2002, 906-909.
4. Beckers, M., Clercx, H.J.H., van Heijst, G.J.F., and Verzicco, R., "Dipole formation by two interacting shielded monopoles in a stratified fluid", Phys. of Fluids, vol. 14(2), 2002, 704-720.
5. R. Verzicco, Fatica, M., G. Iaccarino, P. Moin and B. Khalighi, "Large Eddy Simulation of a Road Vehicle with Drag Reduction Devices", AIAA Journal, vol. 40(12), 2002, 2447-2455.
6. R. Verzicco and R. Camussi, "Numerical experiments on strongly turbulent thermal convection in a slender cylindrical cell", J. of Fluid Mech., vol. 477, 2002, 19-49.
7. R. Verzicco, "Side wall finite conductivity effects in confined turbulent thermal convection", J. of Fluid Mech., vol. 473, 2002, 201-210.
8. G. Iaccarino and R. Verzicco, "Immersed Boundary Technique for Turbulent Flow Simulations", Applied Mechanics Review (ASME), vol. 56, 2003, 331-347.
9. Leonardi, S., Orlandi, P., Smalley, R.J., Djenidi, L. & Antonia, R.A., "Direct numerical simulations of turbulent channel flow with transverse square bars on one wall", Journal of Fluid Mech., vol. 491 , 2003, 229 ¡V 238.
10. Beckers, M., Clercx, H.J.H., van Heijst, G.J.F., and Verzicco, R., "Evolution and instability of monopolar vortices in a stratified fluid", Phys. of Fluids, vol. 15(4), 2003, 1033-1045.
11. R. Verzicco, "Turbulent thermal convection in a closed domain: viscous boundary layer and mean flow effects", Eur. Phys. J., B, vol. 35, 2003, 133-140.
12. R. Camussi & R. Verzicco, "Temporal statistics in high Rayleigh number convective turbulence", Eur. J. of Mech. B/Fluids, vol. 23, 2004, 427-442.
13. R. Verzicco, "Effects of non perfect thermal sources in turbulent thermal convection", Phys. of Fluids, vol. 16(6), 2004, 1965-1979.
14. C. Shram, A. Hirshberg and R. Verzicco "Sound produced by vortex pairing: prediction on particle based image velocimetry", AIAA J., vol. 42(11), 2004, 2234-2244.
15. R. Verzicco, G. Iaccarino, M. Fatica and P. Orlandi, "Flow in an impeller stirred tank using an immersed boundary method", AIChE J., vol . 50(6), 2004, 1109-1118.
16. F. Sbrizzai, R. Verzicco, M. Pidria & A. Soldati, "Interactions between transitional structures and microparticles in the near-field of a confined turbulent round jet" J. of Multiphase Flows, Vol. 30 (11), 2004 1389-1417.
17. F. Lalli, R. Piscopia, P.G. Esposito & R. Verzicco, "Fluid-Particle flow simulations", Computers & Fluids (2004), to appear.

Pubblicazioni relative alla seconda linea di ricerca del primo Workpackage (P. De Palma).
1. Bonfiglioli A., De Palma P., Pascazio G., Napolitano M., "An implicit fluctuation splitting scheme for turbomachinery flows", Proceedings of the 4th European Conference on Turbomachinery Fluid Dynamics and Thermodynamics, Firenze, S. G. E., 2001, pp. 227-236.
2. Bonfiglioli A., De Palma P., Pascazio G., Napolitano M., "An implicit fluctuation splitting scheme for turbomachinery flows", ASME Journal of Turbomachinery, in corso di stampa.
3. De Palma P., Pascazio G., Napolitano M., "Developing accurate fluctuation splitting schemes for the unsteady Euler equations", ECCOMAS CFD Conference 2001, Swansea, 2001.
4. De Palma P., Pascazio G., Rossiello G., Napolitano M., "A second-order-accurate monotone implicit fluctuation splitting scheme for unsteady problems", 2nd ICCFD, Sydney, 2002.
5. De Palma P., Pascazio G., Rossiello G., Napolitano M., "Accurate solutions to unsteady problems by monotone implicit fluctuation splitting schemes", AIAA Paper 2003-3690, 16th AIAA Computational Fluid Dynamics Conference, Orlando (FL), 23-26 giugno 2003.
6. De Palma P., Pascazio G., Rossiello G., Napolitano M., "A third-order-accurate multidimensional residual-distribution scheme for unsteady problems", 3rd ICCFD, Toronto, 12-15 luglio 2004.
7. De Palma P., Pascazio G., Rubino D. T., Napolitano M., "Multidimensional upwind cell-vertex schemes for quadrilateral cells", 4th ECCOMAS, Jyvaskyla, 24-28 giugno 2004.
8. De Palma P., "Accurate numerical simulation of compressible transitional flows in turbomachinery", AIAA Journal, Vol. 40, No. 4, AIAA, Washington, 2002, pp. 702-708.
9. De Palma P., "Numerical analysis of turbomachinery flows with transitional boundary layers", ASME Paper GT-2002-30223, ASME Turbo Expo 2002, Amsterdam, 3-6 giugno 2002.
10. De Palma P., "Numerical simulation of the compressible transitional flow in a transonic compressor", AIAA Paper 2003-4137, 33rd AIAA Fluid Dynamics Conference, Orlando (FL), 23-26 giugno 2003.
11. Cutrone L., "Calcolo di flussi in turbomacchine mediante modelli avanzati di turbolenza", tesi di Laurea, Politecnico di Bari, 2004.
12. De Tullio M., "Un metodo multiblocco parallelo per flussi viscosi non stazionari", tesi di Laurea, Politecnico di Bari, 2003.
13. De Palma P., de Tullio M. D., Pascazio G., Napolitano M., "An immersed boundary method for compressible viscous flows", 4th ECCOMAS, Jyvaskyla, 24-28 giugno 2004.
14. De Palma P., de Tullio M. D., Pascazio G., Napolitano M., "An immersed boundary method for compressible viscous flows", Computer & Fluids, in corso di stampa.

Pubblicazioni relative alla terza linea di ricerca del primo Workpackage(L. A. Catalano).
1. Catalano L. A., Dadone A., "Progressive optimization for a fast design of 2D turbine blades", Proceedings of the 4th European Conference on Turbomachinery, Firenze, 20-23 marzo 2001.
2. Catalano L. A., "A higher-order-accurate reconstruction for the computation of compressible flows on cell-vertex triangular grids", capitolo del libro “Godunov methods: theory and applications”, Edited Review, E.F. Toro (Editor), Kluwer Academic/Plenum Publishers, Dordrecht, 2001.
3. Catalano L. A., Dadone A., Manodoro D., Saponaro A., "Design optimization and validation of improved duct-burners for combined-cycle plants", paper IJPGC PWR-19026, Proceedings of the International Joint Power Generation Conference, New Orleans, Louisiana, USA, 4-7 giugno 2001, The American Society of Mechanical Engineers, New York, USA, giugno 2001.
4. Catalano L. A., Dadone A., "Progressive optimization for the efficient design of 3D cascades", AIAA Paper 2001-2578, 15th AIAA CFD Conference, Anaheim, California, USA, 11-14 giugno 2001.
5. Catalano L. A., "New reconstruction schemes for turbulent compressible flows on unstructured grids", AIAA Paper 2001-2598, 15th AIAA CFD Conference, Anaheim, California, USA, 11-14 giugno 2001.
6. Catalano L. A., "A new reconstruction scheme for the computation of inviscid compressible flows on 3D unstructured grids", International Journal for Numerical Methods in Fluids, 40, No. 1-2, pp. 273-279, John Wiley & Sons Ltd., Chichester, West Sussex, UK, settembre 2002.
7. Catalano L. A., Dadone A., "Orthogonal shape functions and progressive optimization for the design of 2D transonic cascades", Proceedings of the IGTI 2002, ASME TURBO EXPO 2002, Amsterdam, 3-6 giugno 2002.
8. Catalano L. A., Dadone A., Manodoro D., "Design of high performing duct-burners for combined-cycle plants using progressive optimization", Proceedings of the IGTI 2002, ASME TURBO EXPO 2002, Amsterdam, 3-6 giugno 2002.
9. Catalano L. A., Dadone A., Manodoro D., "An efficient strategy for the design optimization of duct-burners for combined-cycle plants", Proceedings of the International Symposium “Energy and Environment 2002”, Capri, 6-8 giugno 2002.
10. Catalano L. A., Dadone A., Daloiso V.S.E., Mele G., “Progressive optimization using orthogonal shape functions and efficient finite-difference sensitivities”, AIAA Paper 2003-3961, 16th AIAA CFD Conference, Orlando, Florida, USA, 23-26 giugno 2003.
11. Catalano L. A., Daloiso V.S.E., “Accurate computation of 2D turbulent compressible flows on unstructured grids”, AIAA Paper 2003-3828, 16th AIAA CFD Conference, Orlando, Florida, USA, 23-26 giugno 2003.
12. Catalano L. A., Tondolo V. A., Dadone A., "Dynamic rise of pressure in the common-rail fuel injection system", SAE Paper 2002-01-0210, SAE 2002 Transactions Journal of Engines, pp. 538-544, Society of Automotive Engineers, Warrendale, Pennsylvania, USA, settembre 2003.
13. Catalano L. A., Daloiso V. S. E., "Upwinding and implicit residual smoothing on cell-vertex unstructured grids", International Journal for Numerical Methods in Fluids, to appear, 2005.
14. Catalano L. A., Dadone A., Daloiso V. S. E., "Progressive optimization on unstructured grids using multigrid-aided finite-difference sensitivities", International Journal for Numerical Methods in Fluids, to appear, 2005.
15. Catalano L. A., Dadone A., Daloiso V. S. E., Anaclerio G., "Sequential progressive optimization using evolutionary and gradient algorithms”, Proceedings of the ERCOFTAC conference “Design optimization: methods and applications”, Atene, 31 marzo-2 aprile, 2004; submitted to Computer Methods in Applied Mechanics and Engineering.
16. Catalano L. A., Dadone A., Manodoro D., " Design optimization of enhanced-mixing duct-burners for combined-cycle plants", Proceedings of the International Symposium “Energy and Environment 2004”, Sorrento, 30 settembre-2 ottobre 2004.

Pubblicazioni relative alla quarta linea di ricerca del primo Workpackage(G. Pascazio).
[1] Cinnella P., De Palma P., Pascazio G., Napolitano M., "A numerical method for turbomachinery aeroelasticity", GT-2002-30321, ASME TURBO EXPO 2002, Amsterdam, June 2002.
[2] Cinnella P., De Palma P., Pascazio G., Napolitano M., "A numerical method for turbomachinery aeroelasticity", ASME Journal of Turbomachinery, Vol. 126, no. 2, pp. 310-316, 2004.
[3] Cinnella P., Cappiello E., De Palma P., Napolitano M., Pascazio G., "A numerical method for 3D turbomachinery aeroelasticity", GT-2004-54060, ASME TURBO EXPO 2004, Vienna, June 2004.
[4] Pascazio G., Grimaldi A., Napolitano M., "An accurate and efficient technique for unsteady viscous flows in two dimensions", Computational Fluid Dynamics 2002, Springer-Verlag, pp. 725-730, 2003.
[5] Grimaldi A., Pascazio G., Napolitano M., "A parallel multi-block method for the unsteady vorticity-velocity Navier-Stokes equations", Third International Conference on Computational Fluid Dynamics, Toronto, 12-15 July 2004.
[6] Campobasso M., "Linear and adjoint CFD for the analysis of turbomachinery aeroelasticity and the steady and unsteady design of turbomachinery
components", Tesi di Dottorato, Politecnico di Bari, 2003.

Pubblicazioni su riviste internazionali relative alla prima linea di ricerca del secondo Workpackage(G. Demelio).
1) Ciavarella M, Macina G, Demelio GP, "On stress concentration on nearly flat contacts", J STRAIN ANAL ENG 37 (6): 493-501 NOV 2002
2) Ciavarella M, Macina G, "A note on the crack analogue model for fretting fatigue", INT J SOLIDS STRUCT 40 (4): 807-825 FEB 2003
3) Ciavarella M, Macina G, "New results for the fretting-induced stress concentration on Hertzian and flat rounded contacts", INT J MECH SCI 45 (3): 449-467 MAR 2003
4) Ciavarella M, Meneghetti G, "On fatigue limit in the presence of notches: classical vs. recent unified formulations", INT J FATIGUE 26 (3): 289-298 MAR 2004
5) Ciavarella M, "A 'crack-like' notch analogue for a safe-life fretting fatigue design methodology", FATIGUE FRACT ENG M 26 (12): 1159-1170 DEC 2003
6) Ciavarella M, Maitournam H, On the Ekberg, Kabo and Andersson, "Calculation of the Dang Van high cycle fatigue limit for rolling contact fatigue", FATIGUE FRACT ENG M 27 (6): 523-526 JUN 2004
7) Ponter ARS, Afferrante L, Ciavarella M, "A note on Merwin's measurements of forward flow in rolling contact", WEAR 256 (3-4): 321-328 FEB 2004
8) Afferrante L, Ciavarella M, Demelio G, "A re-examination of rolling contact fatigue experiments by Clayton and Su with suggestions for surface durability calculations", WEAR 256 (3-4): 329-334 FEB 2004

Pubblicazioni su riviste internazionali relative alla seconda linea di ricerca del secondo Workpackage(M. Ciavarella).
1) P. Decuzzi, G. Demelio, "The effect of material properties on the thermoelastic stability of sliding systems", WEAR, 252 (2002) 311¡V321.
2) P. Decuzzi, "Frictionally excited thermoelastic instability in viscoelastic and poroelastic media", Int J of Mech Sci. Volume: 44, Issue: 3, March, 2002, pp. 585-600
3) L. Afferrante, M. Ciavarella, P. Decuzzi, G. Demelio, "Transient Analysis of Frictionally-Excited Thermoelastic Instability in Multidisk Clutches and Brakes", WEAR Volume: 254, Issue: 1-2, January, 2003, pp. 136-146
4) L. Afferrante, M. Ciavarella, P. Decuzzi, G. Demelio, "Thermoelastic Instability in a Thin Layer Sliding Between Two Half-planes: Transient Behaviour", TRIBOLOGY INTERNATIONAL Volume: 36, Issue: 3, March 2003, pp. 205-212
5) M. Ciavarella, L. Johansson, L. Afferrante, A. Klarbring, J.R. Barber "Interaction of thermal contact resistance and frictional heating in thermoelastic instability" International Journal of Solids and Structures Volume: 40, Issue: 21, October 2003, pp. 5583-5597
6) L. Afferrante, M. Ciavarella "The thermoelastic Aldo contact model with frictional heating" J. Mech. Phys. Solids, 52 (3): 617-640 MAR 2004
7)Afferrante L, Ciavarella M, "Frictionally excited thermoelastic instability in the presence of contact resistance", J STRAIN ANAL ENG 39 (4): 351-357 JUL 2004
8) Afferrante L, Ciavarella M, "Instability of thermoelastic contact for two half-planes sliding out-of-plane with contact resistance and frictional heating", J MECH PHYS SOLIDS 52 (7): 1527-1547, JUL 2004
9) Ciavarella M, Murolo G, Demelio G, "The electrical/thermal conductance of rough surfaces - the Weierstrass-Archard multiscale model", INT J SOLIDS STRUCT 41 (15): 4107-4120 JUL 2004
10) Ciavarella M, Murolo G, Demelio G, et al., "Elastic contact stiffness and contact resistance for the Weierstrass profile", J MECH PHYS SOLIDS 52 (6): 1247-1265 JUN 2004

Pubblicazioni su riviste internazionali relative alla terza linea di ricerca del secondo Workpackage(L. Mangialardi).
1. CARBONE G., MANGIALARDI L., PERSSON B.N.J.: “Adhesion between a thin elastic plate, and a hard randomly rough substrate”. Physical Review B 70, 125407, 2004.
2. CARBONE G., PERSSON B.N.J.: “Dewetting at Soft Viscoelastic Interfaces” The Journal of Chemical Physics, 121 (5), 2246-2252, 2004.
3. CARBONE G., MANGIALARDI L., MANTRIOTA G.: “A comparison between the performance of full and half toroidal traction drives”. Mechanism and Machine Theory 39, pp. 921–942, 2004
4. CARBONE G., MANGIALARDI L.: “Adhesion and friction of an elastic half-space in contact with a slightly wavy rigid surface”, Journal of the Mechanics and Physics of Solids, vol. 52 (6), 1267-1287, 2004.
5. CARBONE G., DECUZZI P.: “An elastic beam over an adhesive wavy foundation” Journal of Applied Physics vol. 95 (8), 4476-4482, 2004.
6. CARBONE G., MANGIALARDI L., MANTRIOTA G., SORIA L.: “Performance of a City Bus equipped with a Toroidal Traction Drive”. IASME Transactions, vol. 1 (1), pp. 16-23, January 2004.
7. CARBONE G., MANGIALARDI L., MANTRIOTA G.: “EHL visco-plastic friction model in CVT shifting behaviour”. Int. Journal of Vehicle Design, A special Issue on "Advancements in the field of vehicle transmission” vol. 32, No. 3-4, pp. 332-357, 2003.
8. MANTRIOTA G, PENNESTRI E: Theoretical and experimental efficiency analysis of multi-degrees-of-freedom epicyclic gear trains MULTIBODY SYST DYN 9 (4): 389-408 MAY 2003
9. CARBONE G., MANGIALARDI L., MANTRIOTA G.: “Influence of Clearance Between Plates in Metal Pushing V-Belt Dynamics”, ASME Journal of Mechanical Design, Vol. 124, September 2002.
10. MANTRIOTA G: Performances of a parallel infinitely variable transmissions with a type II power flow MECH MACH THEORY 37 (6): 555-578 JUN 2002
11. MANTRIOTA G: Performances of a series infinitely variable transmission with type I power flow MECH MACH THEORY 37 (6): 579-597 JUN 2002
12. CARBONE G., MANGIALARDI L., MANTRIOTA G.: “Theoretical Model of Metal V-Belt Drives During Rapid Ratio Changing”, ASME Journal of Mechanical Design, 123 (1) pp.111-117 March 2001.
13. CARBONE G., MANGIALARDI L., MANTRIOTA G.: “Shifting Dynamics of Metal Pushing V Belt – Rapid Speed Ratio Variations”, Integrated Powertrains and their Control, Professional Engineering Publishing (IMechE), ISBN 1860583342, Chapter 5, pp. 47-65, May 2001.
14. CARBONE G., MANGIALARDI L., MANTRIOTA G.: “Fuel Consumption of a Mid Class Vehicle with Infinitely Variable Transmission”, SAE Journal of Engines 110 (3), pp. 2474-2483, 2001.
15. MANTRIOTA G: Infinitely variable transmissions with automatic regulation P I MECH ENG D-J AUT 215 (D12): 1267-1280 2001
16. MANGIALARDI L, MANTRIOTA G: Stability of an articulated vehicle with suspended cargo HEAVY VEH SYST 8 (1): 83-102 2001
17. MANTRIOTA G: Theoretical and experimental study of a power split continuously variable transmission system Part 1 P I MECH ENG D-J AUT 215 (D7): 837-850 2001
18. MANTRIOTA G: Theoretical and experimental study of a power split continuously variable transmission system Part 2 P I MECH ENG D-J AUT 215 (D7): 851-864 2001
19. MANTRIOTA G: Power split continuously variable transmission systems with high efficiency P I MECH ENG D-J AUT 215 (D3): 357-368

Pubblicazioni relative alla quarta linea di ricerca del secondo Workpackage(G. Monno).
1. de Amicis R., Conti G., Fiorentino M.: Tangible interfaces in virtual environments for industrial design. ACM,Proceedings of the working conference on Advanced visual interfaces AVI 2004, Gallipoli, Italy, P.P. 261-264.
2. Fiorentino M., Monno G., Uva A.E., “SmartSnap: addressing 3D pointing anisotropy in Virtual Reality CAD application ”, International conference on the Computer Graphics and Vision, GRAPHICON '2004, September 6 - 10, 2004, Moscow, Russia.
3. Cristiano S., Fiorentino M. , Monno G., Uva A. E.: Real-Time Particle Based Virtual Sculpturing in proc. ADMAIAS04 conference, 31 August - 2 September, 2004, Bari, Italy, ISBN 88-900637-2-6.
4. Fiorentino M., Monno G., Uva A.E.: Smart Tools For Virtual Reality Based Cad , in proc. ADMAIAS04 International conference , 31 August, 2 September, 2004, Bari, Italy, ISBN 88-900637-2-6.
5. Fiorentino Michele, De Amicis R., Monno G., (2003) DDD_INTERFACCE, Rivista trimestrale Disegno e Design Digitale,anno_2 numero_7 lug/set 2003, CD-ISSN: 1594-9672, WEB-ISSN: 1720-0482.
6. Fiorentino M., Monno G., Renzulli P.A., Uva A.E., “3D Sketch Stroke Segmentation and Fitting in Virtual Reality”, International conference on the Computer Graphics and Vision, GRAPHICON '2003, September 5 - 10, 2003, Moscow, Russia.
7. Fiorentino M., Monno G., Renzulli P.A., Uva A.E., “Character Line Sketching for Conceptual Design in Virtual Reality”, 14th International Conference on Engineering Design, 19-21 August 2003, Stockholm, Sweden, ISBN-1-904670-00-8.
8. Fiorentino M., Monno G., Renzulli P. A., Uva A. E., “3d pointing in virtual reality: experimental study”, XIII ADM - XV INGEGRAF International Conference on TOOLS AND METHODS EVOLUTION IN ENGINEERING DESIGN, Napoli, June 3th and June 6th, 2003.
9. De Amicis R., Fiorentino M., Stork A., Monno G. , “3D-Tape Drawing in Virtual and Augmented Reality”, XIII ADM - XV INGEGRAF International Conference on TOOLS AND METHODS EVOLUTION IN ENGINEERING DESIGN, Napoli, June 3th and June 6th, 2003. Michele Fiorentino, R. De Amicis, A. Stork, G. Monno; “Spacedesign: conceptual styling and design review in augmented reality”; In Proc. of ISMAR 2002 IEEE and ACM International Symposium on Mixed and Augmented Reality, Sept. 30 - Oct. 1, 2002, Darmstadt, Germany.
10. Giuseppe Monno, Antonio E. Uva, “Implicit Surfaces Cluster-based Reconstruction From Scattered 3D Points Clouds” COMPUTER GRAPHICS AND IMAGING, CGIM 2002, August 12-14, 2002 Kauai, Hawaii, USA.
11. Michele Fiorentino, M. Fiorentino, R. De Amicis, A. Stork, G. Monno; “Surface Design In Virtual Reality As Industrial Application”; In Proc. of DESIGN CONFERENCE - DESIGN 2002, Dubrovnik, Croatia, May 14 - 17, 2002.
12. Giuseppe Monno, Antonio E. Uva, (2002), “Points Clustering For Implicit Surfaces Shape Reconstruction”, EUROGRAPHICS ITALIAN CHAPTER, July 11-12, 2002, Milan, Italy.
13. Raffaele de Amicis, Michele Fiorentino, Pedro Santos, André Stork, "SketchAR - Sketching in Mixed Realities"; in Proc. of Augmented reality Workshop, 11.-12. June 2002, Paderborn, Germany.
14. Michele Fiorentino, R. De Amicis, A. Stork, G. Monno; “Spacedesign: A Mixed Reality Workspace for Aesthetic Industrial Design”; In Proc. of Eurographics Italia Conference, 11 -12 July 2002, Politecnico di Milano - Bovisa, Italy.
15. Fabio Blasi, Giuseppe Monno, Antonio E. Uva, “Implicit Surfaces Modeling For Objects Reconstruction From Scattered 3D Points Clouds”, XII ADM INTERNATIONAL CONFERENCE, Sept. 5-7, 2001, Rimini, Italy.
16. Francesco Pontrandolfo, Giuseppe Monno, Antonio E. Uva, “Simulated Annealing vs. Genetic Algorithms for Linear Spline approximation of 2D scattered data”, XII ADM INTERNATIONAL CONFERENCE, Sept. 5-7, 2001, Rimini, Italy.
17. R. de Amicis, Michele Fiorentino, A. Stork; "Parametric Interaction for CAD application in Virtual Reality Environment”, In Proc. of 12th International ADM Conference on “DESIGN TOOLS AND METHODS IN INDUSTRIAL ENGINEERING”, Sep. 5-7, 2001 Rimini, Italy.
18. Michele Fiorentino, Giuseppe Monno and Antonio E. Uva, “6DOF manipulators for curves and surfaces bi-manual modelling in virtual environment” INTERNATIONAL CONFERENCE ON ENGINEERING DESIGN, ICED 01 GLASGOW, AUGUST 21-23, 2001.
19. Michele Fiorentino, Giuseppe Monno and Antonio E. Uva, “Simulated annealing approach for resampling of scatterred data on Surfaces”, ARTIFICIAL INTELLIGENCE AND SOFT COMPUTING (ASC 2001), May 21-24, 2001, Cancun, Mexico.
20. Bjoern Heckel, Antonio E. Uva, Bernd Hamann and Kenneth I. Joy, “Surface Reconstruction using Adaptive Clustering Methods”, in Guido Brunnett, Hanspeter Bieri and Gerald Farin, eds., Geometric Modeling, Supplement to the Journal Computing n. 14, 2001.

Pubblicazioni relative alla quinta linea di ricerca del secondo Workpackage(L. Tricarico).
Lavori pubblicati su Riviste Internazionali
RI1. CASALINO G., DE FILIPPIS L.A.C., LUDOVICO A.D., TRICARICO: "An Investigation of rapid prototyping of sand casting moulds by selective laser sintering", Journal of Laser Applications, Volume 14, N. 2, May 2002.
RI2. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO: "Tailored Welded Blanks characterization for Finite Element analysis applications", International Journal of Forming Process; Edition HERMES Science, Paris, France, 2004, Vol. 7 N. 1-2, pp. 159-175, ISSN: 1292-7775
RI3. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO: "Numerical and Experimental Sheet Hydro Forming tests for the evaluation of the Die Cavity Shape complexity", International Journal of Material Processing Technologies, ELSEVIER; 2004, Vol. 155-156C, pp. 1443-1450
RI4. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO: "Numerical Finite Element Investigation on Laser Cladding Treatment of Ring Geometries", International Journal of Material Processing Technologies, ELSEVIER; 2004, Vol. 155-156C, pp. 1435-1442
Lavori pubblicati su Libri Internazionali
LI1. G. PALUMBO, L. TRICARICO, "Finite Element Modelling of an Hydromechanical Deep Drawing System", Intelligent Manufacturing & Automation: Focus on Precision Engineering; Editor: B. Katalinic, Publishier: DAAAM International, Vienna - Austria, 2002; ISBN 3-901509-30-5.
LI2. P. MAIRONE, F. GRAVAME, L. TRICARICO: "Finite Element Thermo-Mechanical Analysis of the One-Step Laser Cladding Process", DAAAM International Scientific book 2003; Editor: B. Katalinic; pp. 607-622; Published by DAAAM International, ISBN: 3-901509-30-5, ISSN: 1726-9687, Vienna, Austria, 2003.
LI3. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO: "Single Sheet Hydro Forming in the realisation of complex parts", Hydroforming of tubes, extrusions and sheet metals; Editor: Klaus Siegert, Francoforte - GERMANY, 2003; Vol. 3, pp.499 ¡V 520; ISBN: 3-88355-321-2.
Lavori pubblicati su Atti di Congressi Internazionali
CI1. G. PALUMBO, R. SPINA, L. TRICARICO: "A numerical evaluation of sheet C-Forming process for large tube production through neural network and finite element techniques", International Conf. on Competitive Manufacturing, 31 January - 2 February 2001, Stellenbosh South Africa. Published on COMA, pp. 271-280; Editor: GLOBAL COMPETITIVENESS CENTRE IN ENGINEERING; Stellenbosh - South Africa, 2001; ISBN: 0-7972-0828-3.
CI2. G. PALUMBO, L. TRICARICO: "Numerical/Experimental analysis of the final product dimensions in a precision forging application", ibidem
CI3. P. MAIRONE, L. TRICARICO: "Comparison of High Power Diode and Nd:YAG lasers in the Surface Remelting Treatment of aluminium alloys", 1st International Seminar on Progress in Innovative Manufacturing Engineering, 20-22 June 2001, Sestri Levante, Italy. Published on PRIME 2001, pp. 255-260; Editor: P.M. Lonardo; Printed by: Arti Grafiche Lux, Genova, Italy, 2001; ISBN: 88-900559-0-1
CI4. R. SPINA, L. TRICARICO: "Automatic recognition of manufacturing features for 3D CAD products using a hybrid approach", 2nd International Conf. and Exhibition on Design and Production of Dies and Molds, 21-23 June 2001, Kusadasi, Turkey. Published on Exhibition on Design and Production of Dies and Molds, pp. 31-41; Editor: Mechanical Design and Production Society, Ankara, Turkey, ISBN: 975-429-167-5.
CI5. G. PALUMBO, L. TRICARICO: "Finite Element Approach in the Design of an Hydromechanical Deep Drawing Equipment", 12th DAAAM INTERNATIONAL SYMPOSIUM, Jena, Germany, 24 - 27 October, 2002; pp.343-344, ISBN: 3-901509-19-4
CI6. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO: "Tailored Welded Blanks characterization for Finite Element Analysis of Sheet Forming applications", 5th International Conference On Material Forming; ESAFORM 2002; Krakow,Poland, April 14-17, 2002; pp.519-522, ISBN: 83-7108-098-0
CI7. G. PALUMBO, L. TRICARICO: "Deformation mode analysis of circular blanks in Hydro Forming", 13th DAAAM INTERNATIONAL SYMPOSIUM; Vienna, Austria, 24 - 27 October, 2002; pp. 403-404, ISBN 3-901509-13-5
CI8. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO: "Investigation on the weld seam orientation of tailored welded blanks in tensile test",ibidem
CI9. G. PALUMBO, L. TRICARICO: "Numerical-Experimental analysis of the Blank Holder Force during a Pressure assisted Forming Process", 7th International Conference on Technology of Plasticity; Yokoama, Japan, October 27 - November 1, 2002; Vol. 2 pp. 1009-1014
CI10. G. PALUMBO, L. TRICARICO: "Study of the fluid pressure influence on the Hydro-mechanical Deep Drawing Process", ibidem, vol. 2 pp. 1087-1092
CI11. G. PALUMBO, L. TRICARICO: "Effects of the pressure growth law on Sheet metal Hydro Forming", 6th International Conference On Material Forming, ESAFORM 2003; Salerno April 28-30, 2003; pp 471-474, 2003, ISBN 88-7676-211-6.
CI12. S. PINTO, L. TRICARICO: "Integration through Finite Element method and Neural Network in the design of a Net Shape Forging process", ibidem, pp 951-954
CI13. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO: "Numerical and Experimental Sheet Hydro Forming tests using Various Die Cavity Shapes", International Conference on Advances in Material and Processing Technologies, AMPT 2003; Dublin 8 - 11 July 2003; Vol. II, pp. 1638-1641, ISBN 1-872327-397.
CI14. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO: "Blown Powder Laser Cladding Laser Cladding on ring geometries: Thermo-Mechanical FE analysis", International Conference on Advances in Material and Processing Technologies, AMPT 2003; Dublin 8 - 11 July 2003; Vol. II, pp. 1638-1641, ISBN 1-872327-397.
CI15. G. PALUMBO, L. TRICARICO, J. DANCKERT, L.H. LANG, K.B NIELSEN, S.H. ZHANG, D.C.KANG, Y.C. XU, L.X. ZHOU: "Research on Sheet Hydroforming with a Movable Die Component¡¨, 7th International Conference On Material Forming - ESAFORM 2004; Trondheim, Norway, 28th - 30th Aprile 2004
CI16. G. PALUMBO, L. PETRELLI, L. TRICARICO: "Further developments in the study of the Pressure Growth Rate in the Sheet HydroForming", ibidem
CI17. G. PALUMBO, S. PINTO, D. SORGENTE, L. TRICARICO: "Analysis of Hydroformed complex shape parts using a Ductile Fracture Criterion", 8th International Conference on Numerical Methods in Industrial Forming Processes - NUMIFORM 2004, Columbus, Ohio, June 13 -17 2004
CI18. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO, S. H. ZHANG, Y. C. XU, K. ZHANG: "Finite Element Analysis of the Warm Deep Drawing Process of Magnesium Alloys",ibidem
CI19. G. AMBROGIO, L. FILICE, G. PALUMBO, S. PINTO: "Enhancing LDR in Deep Drawing by superimposing Thermal Gradient", ibidem
CI20. U. GALIETTI, G. PALUMBO, S. PINTO, L. SPAGNOLO: "FE Method and Infrared Thermography in the Analysis of a Sheet Metal Forming Process" Advances in Experimental Mechanics, 2004, pp. 740-741, McGraw Hill.
CI21. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO, S. H. ZHANG, K. Y. C. XU, ZHANG, Q. L. ZHANG: ¡§Formability and Process Conditions of Magnesium Alloy Sheets¡¨, International Conference on Magnesium - Science, Technology And Applications (2004), Beijing, China
CI22. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO, S. H. ZHANG, Y. C. XU, L. X. ZHOU: "Enhancements in the sheet hydro forming process", 1st International Conference on New Forming Technology, Harbin, Cina, 6 - 9 Settembre 2004
CI23. G. PALUMBO, S. PINTO, L. TRICARICO, S. H. ZHANG, Y. C. XU, Z. T. WANG, Q. L. ZHANG: "Formability and Process Conditions of Magnesium Alloy Sheets", International Conference on Magnesium: Science, Technology and Applications, Beijing, Cina, 20 - 24 Settembre 2004
Lavori pubblicati su Riviste Nazionali
RN1. E. BONAMASSA, G. PALUMBO, L. TRICARICO: "Studio sperimentale dei principali parametri influenti sul processo di Imbutitura idromeccanica di lamiere piane", Lamiera, Casa Editrice TECNICHE NUOVE, Ottobre 2001
RN2. E. BONAMASSA, G. PALUMBO, L. TRICARICO: "Simulazione agli elementi finiti del processo di Imbutitura Idromeccanica" ibidem, Aprile 2002
RN3. E. BONAMASSA, G. PALUMBO, L. TRICARICO: "Studio con gli elementi finiti degli effetti della pressione del fluido in un processo di imbutitura idromeccanica", ibidem, Giugno 2002
RN4. G. PALUMBO, L. TRICARICO: "Studio del processo di idroformatura applicato a lamiere singole", ibidem, Ottobre 2002
RN5. G. PALUMBO, L. TRICARICO, D. SORGENTE: "Idroformatura di lamiere singole per la realizzazione di parti con geometria complessa", ibidem, Settembre 2003
RN6. G. PALUMBO, L. TRICARICO, D. SORGENTE: "Analisi agli Elementi Finiti del processo di Idroformatura di lamiere singole applicato alla realizzazione di forme composte", ibidem, Ottobre 2003
RN7. A. MINENNA, G. ROTONDO, D. SORGENTE, L. TRICARICO: "Realizzazione di un’attrezzatura per il Blow Forming di lamiere con l’ausilio del metodo agli Elementi Finiti", ibidem, Ottobre 2004
Lavori pubblicati su Libri Nazionali
LN1. L. TRICARICO: “Lavorazioni per deformazione plastica”, Capitolo 10, pp. 38-64, MANUALE DELL’INGEGNERE MECCANICO – 2° Edizione, Casa Editrice ULRICO HOEPLI, 2004
LN2. L. TRICARICO: “Il metodo degli Elementi Finiti nello studio delle fasi di formatura dei tubi saldati di grandediametro”, MANUALE DI LAVORAZIONE DELLA LAMIERA, Casa Editrice TECNICHE NUOVE, 2004



6.3 Realizzazioni
Nuova
strumentazione
 
Nell'ambito della terza linea di ricerca del secondo workpackage sono stati sviluppati dispositivi utili alla validazione sperimentale di alcune delle ricerche condotte per via teorico-computazionale.
In particolare, è stato messo a punto un banco prova per trasmissioni automatiche con particolare riferimento a quelle a variazione continua del rapporto di velocità CVT sia a pulegge espandibili che toroidali
Il banco prova è costituito da:
1) belt box di costruzione Van Doorne (CVT)
2) motore elettrico asincrono trifase da 30kW (SIEMENS)
3) convertitore di frequenza (BERGES)
4) trasduttori di coppia e velocità angolare (TEKKAL)
5) trasduttori di pressione (TEKKAL)
6) freno elettromagnetico (MEROBEL)
7) banco idraulico di comando degli attuatori delle pulegge mobili che permette di ottenere una variazione del rapporto di trasmissione del CVT
8) sistema di acquisizione e analisi dei dati sperimentali.

Nell'ambito della quarta linea di ricerca del secondo workpackage è stato
sviluppato e testato un nuovo dispositivo hardware di inputoutput specifico per un ambiente di realtà virtuale chiamato SenStylus. Trattasi di una "penna" dotata di controlli analogici (due joystick e uno slider) in grado di produrre stimoli di tipo vibratorio(chiamato tecnicamente rumble feedback) opportunamente gestiti via software.
Grazie al SenStylus è stato possibile migliorare l'interazione uomo macchina in ambiente virtuale, in quanto l'utilizzatore è in grado di fornire un input diverso dal semplice onoff dei bottoni del mouse, e il feedback vibratorio è stato usato per segnalare determinati eventi (come ad esempio la collisione con oggetti virtuali) o per tradurre grandezze di vario tipo in sensazioni tattili (come l'intensità di un campo magnetico o la velocità di un flusso fluidodinamico). Queste caratteristiche, unite alla assenza di cavi, alla speciale ergonomia e alla gestione contemporanea di sue sorgenti vibranti, non sono presenti sul mercato in alcun prodotto commerciale. È stato realizzato un prototipo funzionante della penna e il relativo software di gestione, opportunamente integrato al sistema di realtà virtuale del laboratorio di realtà virtuale.
 
Sintesi nuovi
prodotti
 
NESSUNO 
Nuovi
disposititvi
 
NUOVO SOFTWARE
Nell'ambito delle nove linee di ricerca del Centro sono stati sviluppati numerosi codici di calcolo, qui di seguito brevemente descritti.

I WORKPACKAGE.

I LINEA DI RICERCA.

Codice di calcolo COGETN per la simulazione di flussi incomprimibili tridimensionali non stazionari per flussi in geometrie complesse. Per il trattamento della complessità geometrica è utilizzato il metodo dei contorni immersi che consente di mantenere l'accuratezza e l'efficienza dei metodi utilizzati su griglie regolari anche per flussi geometricamente complessi. Il codice prevede anche l'uso di modelli di turbolenza LES (modello dinamico) per flussi a numeri di Reynolds moderatamente elevati.

Codice di calcolo BOUTN per la simulazione diretta della turbolenza convettiva (con l'approssimazione di Boussinesq) per flussi wall bounded in coordinate cilindriche. Il codice permette l'utilizzo di computer paralleli a memoria condivisa mediante direttive OpenMP. Anche in questo caso è possibile attivare una procedura di contorni immersi per simulare il trasferimento coniugato di calore con superfici non regolari (rugose, intagliate, etc.). Il codice permette inoltre di considerare le caratteristiche termiche (calore specifico, conducibilità termica, etc.) delle pareti per problemi di scambio termico in sistemi reali.

Codice di calcolo IBRANS per la simulazione di flussi stazionari e non stazionari, tridimensionali e turbolenti con modellistica RANS per la turbolenza e contorni immersi per le geometrie complesse. Questo codice permette l'infittimento locale adativo della griglia nell'intorno del corpo mediante la tecnica delle griglie immerse.

I codici COGETN ed IBRANS saranno integrati in un'unico software DIG-WIND-TUN, che costituirà una galleria del vento digitale per la simulazione di flussi da basso ad elevato numero di Reynolds passando per i tre approcci DNS, LES e RANS.

II lLINEA DI RICERCA.

Codice FS2DST - fluctuation splitting 2D steady. Il codice risolve le equazioni di Eulero o Navier-Stokes stazionarie in due dimensioni spaziali mediante una tecnica fluctuation splitting ibrida. Il codice verifica le condizioni di flusso in ogni singola cella di calcolo (triangolare) ed applica il metodo LDA nelle celle caratterizzate da flusso subsonico, il metodo PSI nelle celle caratterizzate da flusso supersonico, il metodo N (monotono e accuarato al primo ordine) nelle celle in cui è presente un urto con transizione flusso-supersonico/flusso-subsonico. Tale approccio garantisce la massima accuratezza possibile con una rappresentazione monotona degli urti.

Codice FS2DUNSEU - Fluctuation splitting 2d usnsteady Euler. Il codice risolve le equazioni di Eulero non stazionarie in due dimensioni spaziali mediante una tecnica fluctuation splitting genuinamente multidimensionale. Il metodo numerico è basato su una formulazione innovativa della matrice di massa consistente che consente di ottenere elevata accuratezza nel tempo e nello spazio. Tale metodologia è stata accoppiata con una nuova tecnica di controllo degli estremi della soluzione che consente di ottenere soluzioni monotone in presenza di discontinuità fluidodinamiche. La metodologia numerica rappresenta lo stato dell'arte nell'ambito dei metodi numerici per la soluzione di flussi comprimibili.

Codice MBPAR - multiblocco parallelo per le equazioni di Navier-Stokes. Il codice di calcolo è basato su una discretizzazione implicita con matrice di precondizionamento delle equazioni 3D di Navier-Stokes mediate alla Reynolds per flussi comprimibili, adatta per il calcolo di flussi in un ampio campo del numero di Mach, da regime incomprimibile a supersonico. Il solutore può gestire griglie multiblocco ed essere implementato su calcolatori paralleli utilizzando le librerie MPI. E' possibile utilizzare la tecnica dei contorni immersi che consente di evitare la generazione della griglia computazionale. Infine, esso è dotato di una moderna libreria di modelli di turbolenza e transizione.
 
Nuovo
software
 
NUOVO SOFTWARE (CONTINUA)

III LINEA DI RICERCA.

Codice OPTIME - ottimizzazione gradient-based e sequenziale genetico/gradient-based per la progettazione fluidodinamica automatica. Il metodo genetico utilizza operatori di tipo standard, mentre le derivate vengono calcolate su griglie rade con la correzione dell’errore di troncamento relativo locale; il codice utilizza, inoltre, una tecnica di ottimizzazione progressiva, basata sull’idea di far convergere contemporaneamente la soluzione del flusso e l’ottimizzazione stessa; anche la griglia di calcolo viene progressivamente infittita: l’accuratezza della soluzione, e quindi delle derivate, aumenta man mano che ci si avvicina all’ottimo.

Codice COMPMG (sviluppato dal responsabile della linea di ricerca, per ottenere la soluzione del campo fluidodinamico nel processo di ottimizzazione). Il codice multigrid, 2D per flussi comprimibili non viscosi, laminari e turbolenti, su griglie non strutturare triangolari, e 3D non viscoso su griglie non strutturare tetraedriche utilizza una estrapolazione di tipo MUSCL su griglie non strutturate triangolari(tetraedriche) cell-vertex e risolve il problema di Riemann mediante il metodo di Roe. I termini viscosi vengono discretizzati con un approccio ai volumi finiti, di tipo Galerkin. Il modello di turbolenza è il kappa-omega, analiticamente modificato in modo da eliminare tutte le singolarità. La tecnica multigrid è standard (FAS FMG).

IV LINEA DI RICERCA.

Codice 2DFLUCAS. Il codice consente l'analisi del flutter in schiere (cascades bidimensionali.Esso risolve le equazioni di Eulero o quelle di Navier-Stokes mediate alla Reynolds su griglie multi-blocco. Per le analisi condotte su un solo vano palare (IBPA=0°) si usano due griglie parzialmente sovrapposte, di cui una griglia fissa e l'altrache si muove solidalmente alla pala. Tale configurazione viene usata per ciascun vano palare anche nei i casi in cui IBPA risulta diverso da zero e le analisi vengono condotte su più vani palari. Il codice è in grado di stabilire la stabilità della configurazione di interazione tra flusso e schiera, mediante il calcolo del coefficiente di smorzamento.

Codice 3DFLUCAS. Il codice consente l'analisi del flutter in schiere (cascades)tridimensionali. Esso risolve le equazioni di Eulero su griglie multi-blocco, usando un blocco per ogni vano palare e operando una ridistribuzione dei punti di griglia che preserva la qualità della griglia iniziale. Il codice è in grado di analizzare il caso di schiere rettilinee e anulari, fornendo il coefficiente di smorzamento per verificare la stabilità della configurazione analizzata.

Codice 2DVORVE. Il codice risolve flussi viscosi incomprimibili sia stazionari che non stazionari. Il solutore è basato sulla formulazione velocità-vorticità delle equazioni di Navier-Stokes, utilizza griglie di calcolo multi-blocco ed impiega il protocollo MPI per l'utilizzo su calcolatori paralleli a memoria distribuita.

II WORKPACKAGE.

I lLINEA DI RICERCA.

Codice 2D-RSC (2D - Rough Surfaces Contact). Il codice implementa un metodo diretto per determinare l'area e le pressioni di contatto fra superfici rugose 2D con sovrapposizione di soluzioni di distribuzioni triangolari periodiche autoequilibrate di pressione.

Codice 2D-RSACM (2D - Rough Surfaces Asperity Contact Model). Il codice consente di modellare il cantatto fra superfici rugose trattando le asperità con un modello hertziano di interazione al primo ordine.

Codice 2D-NLL (2D - Non Linear Layer). Il codice consente di risolvere il problema di contatto tra superfici rugose trattando la rugosità presente alle scale più piccole come uno strato elastico caratterizzato da un comportamento deformativo non lineare, ottenuto da soluzioni in cascata a partire da quella del profilo sinusoidale. La distribuzione delle pressioni che si ottiene è quella che si corrispondente alla media delle soluzioni, variando le fasi delle componenti alle scale più piccole.
 
Nuove
tecnologie
 
NUOVO SOFTWARE (CONTINUA)

II LINEA DI RICERCA.

Codice TTC1D - Transient Thermoelastic Contact 1D. Il codice risolve l'equazione del calore 1D al transitorio con metodo esplicito e condizioni al contorno termomeccaniche accoppiate per un sistema di travi in contatto strisciante su una superficie piana. Il codice verifica lo stato del contatto per ogni singola trave e modifica automaticamente le condizioni al contorno a seconda che si verifichi o meno separazione all'interfaccia. Variando le condizioni iniziali è possibile constatare l'esistenza di soluzioni multiple per il sistema e controllarne la stabilità.

Codice TDM - Thermomechanical Damage Maps. Il codice permette di valutare due parametri di danneggiamento termomeccanici (pressione massima all'interfaccia e massima quantità di calore introdotta nel materiale) per sistemi di frizione al variare dei parametri (accelerazione e velocità iniziali) che caratterizzano la legge d'innesto. Il codice calcola tali parametri e prevede attraverso l'esecuzione di una doppia integrazione numerica e consente anche di seguire l'evoluzione temporale dei campi di temperatura e pressione all'interfaccia di slittamento.

Codice TIRF - Thermoelastic Intability Root Finder. Il codice permette di caratterizzare la stabilità delle soluzioni reali e complesse (e per quest'ultime eventualmente di seguirne il moto nel piano complesso) per un problema di contatto termoelastico con attrito e resistenza termica di contatto. Il codice fornisce direttamente i limiti di separazione tra il campo delle soluzioni stabili e quelle delle soluzioni instabili in funzione della velocità di slittamento e della caduta di temperatura all'interfaccia (causata dalla resistenza di contatto).

III LINEA DI RICERCA.

Codice TTDEHL - Toroidal Traction Drive Elasto-Hydrodynamic Lubrication. Il codice risolve il problema della lubrificazione Elasto- Idrodinamica nelle trasmissioni continue half- e full- toroidal. Il condice è in grado di calcolare la distribuzione delle presisoni e gli sforzi tangenziali a cui il traction oil è sottoposto (~2 GPa ), consente, fissata le geometria della trasmissione, di valutare la curva di risposta coppia-scorrimento del variatore e di calcolare il rendimento meccanico dello stesso.

Codice TRCVT - Transient behaviour CVT. Il codice è ingrado di simulare il comportamento dei CVT a pulegge espandibili durante le fasi transitorie di variazione del rapporto di trasmissione. Esso calcola la distribuzione delle pressioni al contatto tra cinghia e pulegge e la coppia e potenza trasmissibile dal variatore in funzione dello scorrimento della cinghia.

Codice APSL - Axial Pyston Slider Lubrication. Il codice risolve le equazioni di Reynolds mediante metodo ADI e permette di determinare il campo di moto e la distribuzione di pressione all'interfaccia tra i pattini striscianti (lubrificati) e piatto di una pompa a pistoni assiali. Calcola inoltre la relativa distribuzione di pressione e quindi l'azione di sostentamento del cuscinetto ibrido idrodinamico-idrostatico. Il codice è inoltre in grado di valutare in quali condizioni di funzionamento possono presentarsi fenomeni di cavitazione ed è in grado di suggerire possibili interventi per migliorare il rendimento volumetrico della macchina.

Codice ACC - Adhesive Contact Code. Il codice risolve il problema elastico del contatto in presenza di forze di van der Waals di un corpo elastico di spessore finito o infinto a contatto con una superficie rugosa sviluppabile in serie di Fourier. Il codice risolve equazioni integrali di Fredholm di prima specie a nucleo logaritmico ed è in grado di determinare l'effettiva estensione dell'area di contatto, la distribuzione degli sforzi e la configurazione deformata del sistema. Esso è anche in grado di determinare le condizioni di instabilità che determinano un brusca variazione dello stato del sistema fino alla improvvisa separazione del blocco elastico dal substrato rigido.
 
Nuovi
farmaci
 
NUOVO SOFTWARE (CONTINUA).


IV LINEA DI RICERCA.

Codice STUDIERSTUBE++. Il codice è la evoluzione presso il VR3LAb della libreria omonima di gestione del sistema di realtà virtuale (www.studierstube.org). La libreriaè stata estesa per utilizzo dei sistemi di inputoutput utilizzati nel laboratorio (ad esempio la SenStylus) e per il controllo delle vibrazioni, in quanto non presente nell'implementazione originaria. Questo lavoro è stato condotto in collaborazione con l'università di Vienna University of Technology, Institute for Software Technology and Interactive Systems.

Codice SPACEDESIGN. Il codice è un sistema di modellazione 3D in ambiente virtuale basato sul kernel di modellazione ACIS (www. Spatial.com) e sulla libreria STUDIERSTUBE++. SPACEDESIGN è il software utilizzato per la ricerca e la sperimentazione di nuove interfacce CAD in realtà virtuale; è in grado di modellare solidi, superfici a forma libera e maglie di calcolo, utilizzando una interfaccia a 6 gradi di libertà e visualizzazione stereoscopica.

Codice SPACEEXPERIMENT. Il software consente la sperimentazione sistematica dell'interazione in ambiente virtuale. Grazie ad una batteria di operazioni elementari, è possibile acquisire dati statistici sperimentali e valutare la efficacia di diverse soluzioni di interazione in maniera semi-automatica.

V LINEA DI RICERCA.

Con l'obiettivo di integrare codici di calcolo agli elementi finiti nel campo della simulazione delle lavorazioni per deformazione plastica con applicativi finalizzati, alla calibrazione dei modelli FE ed alla ottimizzazione dei parametri di processo, la linea di ricerca ha sviluppato diversi moduli software. Tra questi quelli basati sulla analisi inversa (che prevedono attraverso iterazioni integrate con il solutore FE, l’ottimizzazione di variabili con metodi gradient based ) sono stati utilizzati per la caratterizzazione del materiale. Quelli invece basati sul post-processing dei dati FE, sono stati utilizzati per stimare il danneggiamento nel materiale durante la deformazione o attraverso la costruzione di un Forming Limit Diagram oppure seguendo durante la simulazione, l’evoluzione di opportune variabili (non previste nel solutore FE), che esplicitano il danno introdotto nel materiale. Gli applicativi sono stati implementati all’interno del codice FE Abaqus; il loro funzionamento è stato verificato utilizzando prove sperimentali di formabilità della lamiera.
 
Manufatti e
opere d'arte
 
NESSUNO 
Altro  NESSUNO 



6.4 Eventi
(Organizzazione di conferenze, workshops, mostre, etc.)
Il Centro ha collaborato all'organizzazione del Workshop Università/Industria, La sfida della creazione e del trasferimento del know-how, Monopoli 13 giugno 2002, con le seguenti aziende: ATA; Centro ricerche FIAT, Bosch, Mermec e Masmec.
In collaborazione con la società ABAQUS, Il Centro ha organizzato presso il Politecnico di Bari, dal 24 al 26 Novembre 2004, il 15° Italian ABAQUS Users' Meeting, al quale verranno presentati lavori provenienti da Università e industrie di tutta l'Italia.



6.5 Brevetti
Tipologia  Oggetto 



6.6 Prototipi


Prospettive del centro


7. Descrizione delle modalità di prosecuzione delle attività del centro dopo la scadenza del triennio di finanziamento
Il Centro è nato come ente autonomo dal dipartimento di ingegneria meccanica e gestionale al quale afferisce la gran parte del personale del Centro ed ha mantenuto una sua autonomia amministrativa. Tuttavia, il Centro non dispone di locali, che ha ottenuto in comodato presso il succitato Dipartimento. Il Centro, al momento dispone di un finanziamento aggiuntivo rispetto al cofinanziamento iniziale, ottenuto dal Politecnico di Bari, di oltre 150 k€, ed è in attesa che si concretizzino tre importanti finanziamenti di ricerca sia nazionali che internazionali. L'attività del Centro risulta così garantita per almeno un secondo triennio, visto che le attrezzature necessarie a gran parte delle attività scientifiche sono già disponibili. Il consiglio scientifico del centro, composto dai nove responsabili delle linee di ricerca, deciderà a breve se mantenere la struttura indipendente del centro o farlo confluire all'interno del Dipartimento di Ingegneria meccanica e gestionale. Gli obiettivi a medio termine del Centro sono i seguenti: i) trovare finanziamenti per costruire una sede definitiva, mediante la soprelevazione, già approvata dal CdA del Politecnico dell'attuale sede ottenuta in comodato d'uso dal DIMeG; ii) costituire una associazione cui partecipino tutte le aziende interessate alle attività di ricerca e sviluppo del Centro, pagando una quota annuale che possa servire a pagare a contratto un responsabile amministrativo e di segreteria del centro; iii) ottenere una serie di contratti di ricerca con cui finanziare assegni di ricerca e borse di dottorato per incrementare la massa critica di ricercatori afferenti al Centro. In merito, si fa voto al MIUR di concedere al Centro per le sue attività future la quota di finanziamento non utilizzata nel triennio. La limitatezza degli spazi disponibili ha impedito sia l'acquisizione di attrezzature in eccesso di quelle indispensabili sia di finanziare ulteriore personale a contratto.



8. Progetti di ricerca approvati nel corso dell'attività del centro da parte di agenzie nazionali e internazionali sia pubbliche che private
Istituzione  Titolo Progetto  Durata
(mesi)
 
Finanziamento
(Euro)
 
1. Ministero attività produttive (MAP)  Accordo MAP ICE CRUI, Progetto n. 6: Studio ed implementazione di tecnologie di produzione finalizzate al miglioramento della formabilità delle leghe di magnesio.  24  125000 



9. Progetti di ricerca in fase di esame da parte di agenzie nazionali e internazionali sia pubbliche che private
Istituzione  Titolo Progetto  Durata
(mesi)
 
Finanziamento
richiesto (Euro)
 
1. CIRA (progetto ACADEMIA)  Modellistica della turbolenza in simulazioni con contorni immersi     
2. National Institute for Health (USA)  Heartt and lunginjury remodeling nanotechnology     



10. Budget di massima previsto per il prossimo triennio
Voci di Spesa  Spesa prevista
(Euro)
 
Materiale inventariabile  100000 
Materiale di consumo e funzionamento  30000 
Computer  30000 
Personale a contratto  210000 
Missioni e Partecipazione/Organizzazione convegni  90000 
Altri costi  30000 
TOTALE  490000 


11. Descrizione delle Spese sostenute dall'approvazione del Centro
Voci di Spesa  (dal sistema)  Spesa prevista
III anno
(in Lire)
 
Spesa effettuata
III Anno
(in Euro)
 
Descrizione della Spesa
(elementi contabili a giustificazione)
(max 4000 Car. per ogni voce)
 
I anno (Lire)  II anno (Euro) 
Materiale inventariabile  540.270.000 
(279.026 Euro)
 
5.364  30.000.000 
(15.494 Euro)
 
31.423  Nel primo anno sono state acquistate le attrezzature più rilevanti necessarie alle attività del Centro.
Nel terzo anno si sono acquistate le attrezzature necessarie al consolidamento del Centro ed al suo funzionamento futuro.
Cavi ottici per il collegamento in rete dei computer (609,60 €, mandato n. 2997 del 14/05/04). Gruppo di continuità per garantire il cluster di workstation contro i blackout (6180 €, mandato n. 6214 del 21/10/04). N. 2 switch per mini cluster (909,6 €, mandato n. 7406 del 29/10/04). N. 5 personal computer (7074 €, mandato n. 7404 del 29/10/04). N. 4 personal computer (9835,20 €, mandato n.7403 del 29/10/04). N. 3 server per minicluster (9530,40 €, mandato n.7407 del 29/10/04). Fotocamera digitale (598 €, mandato n.7401 del 29/10/04).
Si fa osservare che i personal computer vengono utilizzati da dottorandi assegnisti ecc. oltre che da alcuni dei responsabili delle LR, per rimpiazzare quelli in dotazione divenuti obsoleti. Il totale ammonta a 37706,80 €. La differenza, rispetto al totale indicato di 31403 €, era stata rendicontata nel secondo anno, ma le relative fatture sono state pagate nel 2004.
 
Materiale di consumo e funzionamento  0  528  30.000.000 
(15.494 Euro)
 
362  Toner per stampante (189,60 €, mandato n. 2994 del 14/05/04). Toner per stampante (172,80 €, mandato n. 4464 del 08/07/04). 
Computer  35.410.506 
(18.288 Euro)
 
12.698  60.000.000 
(30.987 Euro)
 
13.429  Software MADYMO (2404,63 €, mandati n.2994 del 14/05/04 e n. 4464 del 17/09/04). Software ALTAIR (3060, mandato n. 4467 del 08/07/04). Software ABAQUS (6960 €, mandato n. 4465 del 08/07/04). 
Personale a contratto  94.362.700 
(48.734 Euro)
 
36.660  110.000.000 
(56.810 Euro)
 
126.864  Cofinanziamento + riassegnazione con adeguamento due assegni di ricerca, dott Mitaritonna e Cappiello (25822,84 € + 14151,53 + [5140,54 +9125,48] €). Riassegnazione con adeguamento assegno di ricerca dott. Schirone (15660,84 €). Adeguamento assegni di ricerca dott. Rubino e Stringano, assegnati nel primo anno di attività (5560,92 € + 5569 €). Adeguamento assegno di ricerca dott. Dini (5140,54 €). Adeguamento assegno di ricerca dott Di Bello (9852,70 €).
Contratto Co.Co.Co dott. Maffione (7044,59 €, mandato n. 5503 del 04/08/04). Contratto Co.Co.Co dott. Puca (5286,45 €, mandato n. 5504 del 04/08/04). Contratto prestazione occasionale dott. Gissi (2000 €, mandato n. 4471 del 09/07/04). Contratto prestazione occasionale dott. Damiani (5000 €, mandato n. 6628 del 12/10/04). Contratto prestazione occasionale dott.Cutrone (2000 €, mandato n. 7245 del 25/10/04). Contratto prestazione occasionale dott. d'Errico (1000 €, mandato n. 7244 del 25/10/04). Contratto prestazione occasionale dott. Fornarelli (2000 €, mandato n. 7243 del 25/10/04).
 
Missioni e Partecipazione/Organizzazione convegni  6.500.000 
(3.357 Euro)
 
32.484  85.000.000 
(43.899 Euro)
 
43.418  Iscrizione congresso dott. Carbone (290,86 €, mandato n. 5002 del 23/07/04). Iscrizione congresso prof. Pascazio (441,35 €, mandato n. 5003 del 23/07/04). Iscrizione congresso prof. Napolitano (400 €, mandato n. 4989 del 20/07/04. Missioni prof. Napolitano: (Campobasso 958,68 €, mandato n. 7205 del 21/10/04; Milano, 1261,03 €, mandato n. 7204 del 21/10/04; Campobasso, 282,66 €, mandato n. 7200 del 21/10/04; 342,72 €, mandato n. 7203 del 21/10/04; Genova, 1023,15 €, mandato n. 7201 del 21/10/04; Campobasso, 177,55 €, mandato n. 7201 del 21/10/04; 454,51 €, mandato n. 7207 del 21/10/04). Missioni prof. Ciavarella (Londra, 1117,92 € + 272,04 € [biglietto aereo], mandati n. 7287 del 26/10/04 e 6430 del 29/09/04; Long beach e La Jolla, 2247,57 € + 1068,28 [biglietto aereo] + 478,51 [iscrizione congresso], mandati n. 7828 del 07/11/04, 7827 del 03/11/04 e 7242 del 25/10/04). Missione prof. Catalano (Atene, 1140,65 € + 254,63 € [iscrizione congresso], mandati n. 5423 del 04/08/04 e 7413 del 29/10/04). Missione ing. Caramia, co-responsabile dei servizi di calcolo del Centro (Bologna per corso su calcolatori paralleli, 527,04 € + 500 € [iscrizione corso], mandati n. 5533 del 04/08/04 e 4463 del 08/07/04). Missione dott. Cappiello (Vienna, 1542,89 € + 77,82 € [iscrizione convegno ASME come dottorando], mandati n. 4351 del 28/10/04 e 5121 del 29/07/04). Missione dott. Palumbo (Columbus, 2910,07 € + 454,17 € [iscrizione congresso], mandati n. 7286 del 26/10/04 e 3630 del 03/06/04). Missione dott. Decuzzi (Udine, 378,81 € + 450 € [iscrizione convegnio], mandati n. 5532 del 04/08/04 e n. 4462 del 08/07/04). Missioni prof. Pascazio e De Palma (Helsinki, 1555,29 € + 1605,44 € + 963,39 € [due biglietti aerei], mandati n. 7254 e 7255 del 26/10/04 e 7241 del 25/10/04). Missioni De Palma (Toronto, 1984,94 € + 1054,67 € [biglietto aereo], mandati n. 7257 del 26/10/04 e 7241 del 25/10/04; Genova, 551,08 €, mandato n. 7202 del 21/10/04). Missione dott. Fiorentino (Mosca, 191,32 €, mandato n. 7269 del 26/10/04). Missione dott. Uva (Mosca, 2089,77 €, mandato n. 7269 del 26/10/04). 
Altri costi  0  5.857  25.000.000 
(12.911 Euro)
 
13.104  Potenziamento rete LAN (1200 €, trasferiti DIMeG) Montaggio gruppo di continuità, con adeguamento rete elettrica (504 €, mandato n. 6213 del 21/09/04); pagamento albergo visiting scientist della UC Davis, dott. Kreylos (784 €, mandato n. 6741 del 14/10/04). Compenso sig. Papagna per attività amministrativa del Centro (3981 €); Compenso prof. Pascazio per attività coordinamento come professore di prima fascia a tempo parziale (6635 €). 
TOTALE  676.543.206 
(349.405 Euro)
 
93.591  340.000.000 
(175.595 Euro)
 
228.600   



12. Eventuali Annotazioni
1. Il Politecnico di Bari, nell'anno 2003 ha cambiato il proprio software di contabilità. Ciò ha comportato ritardi anche di oltre un anno sul pagamento di fatture, missioni ecc. Per tale motivo, spese sostenute nel primo anno sono state contabilizzate negli anni successivi. Di questo si è tenuto conto per quanto è possibile nella rendicontazione qui presentata.
2. Le spese sostenute non soddisfano le voci di previsione per vari motivi. Le difficoltà di rendicontazione ha indotto il PI ad addebitare le spese di funzionamento su altri fondi relativi alle ricerche condotte presso il centro, mentre si è superato il budget relativo alle spese di personale per incentivare la funzione di volano scientifico del Centro. Molti brillanti neolaureati hanno potuto completare l'attività di ricerca iniziata con la tesi di laurea in un ambiente scientifico proficuo e stimolante, potendo aspettare con tranquillità un'offerta di lavoro da parte di aziende che fosse interessante sia professionalmente che economicamente.
3. Il totale speso è superiore alla quota ricevuta dal MIUR ma non copre l'intero 30% messo a cofinanziamento dal Politecnico di Bari. Visto che Esso Politecnico ha già deliberato ufficialmente la prosecuzione (finanziata) delle attività del Centro per il prossimio triennio, si chiede di poter destinare a tale scopo il succitato residuo non speso.
4. La previsione di budget per il prossimo triennio tiene conto solo in parte ridotta dei finanziamenti esterni che si conta di ottenere. Si prevede ragionevolmente che tale budget possa almeno raddoppiare.
5. Dalla relazione presentata emerge il convincimento che l'attività del Centro è stata soddisfacente, per cui, qualora il MIUR decidesse di rinnovare il finanziamento ai Centri "più meritevoli", si ritiene ovviamente di poter entrare in tale gruppo.








Firma del Proponente principale ....................................



Firma del Magnifico Rettore ...............................................
 

Data 20/11/2004 16:43